maggio, 2012


Max Payne

Dal momento in cui la tecnologia l’ha permesso, molti designer di videogiochi hanno tentato di replicare su PC o console alcuni punti peculiari del cinema: regia, scenografia, montaggio. In un gioco interattivo, uno degli aspetti più squisitamente goderecci da riprodurre è da sempre stato la spettacolarità delle pellicole d’azione, poiché il ruolo – videoludico – da protagonista è capace di rendere il tutto ancora più immersivo e coinvolgente.

Il titolo in oggetto appartiene proprio a quel filone di titoli particolarmente influenzato dal cinema action, in particolare da quello hongkonghiano lanciato e perfezionato dal regista John Woo. Colombe svolazzanti a parte, i lungometraggi di Woo (soprattutto nel periodo pre-hollywoodiano) si sono sempre distinti per l’estrema grandiosità delle sequenze di sparatorie, delle ‘danze acrobatiche’ farcite da momenti al rallentatore, scontri impossibili e scenari che vanno in pezzi: una vera e propria ‘poetica dell’azione’, il cui punto di forza non risiede nella violenza (comunque presente in maniera più o meno evidente), ma nel puro piacere visivo. “The Killer”, “Hard Boiled” e la trilogia di “A Better Tomorrow” restano gli esempi pilastro in tal senso. (altro…)

Black Mirror, The

La tetra e un po’ diroccata magione dei Gordon, il castello di Black Mirror, è in lutto: William Gordon è morto cadendo dall’antica torre in piena notte. Tutta la famiglia è convinta che si sia trattato di un malaugurato incidente.
Non è dello stesso parere il nipote del defunto, Samuel (rimasto a lungo tempo lontano da casa), il personaggio che interpreteremo nel gioco. Durante le sue indagini scopriremo una fitta rete di intrighi e segreti che coinvolgono la famiglia dei Gordon, non ultima una terribile maledizione.

Sviluppato dalla Future Games e scritto da Zdeněk Houb, “The Black Mirror” è un’avventura grafica classica in terza persona approdata con solito ritardo in Italia (2004).
L’interfaccia punta&clicca permette un’interazione semplice e immediata con l’ambiente circostante: il cursore si illumina quando passiamo su un hot spot così da permetterci di esaminarlo, raccoglierlo o usarlo con il tasto sinistro del mouse. Solo in alcuni casi, e cioè quando è possibile compiere più di un’azione, useremo anche il tasto destro.
L’inventario a scorrimento è posizionato in basso allo schermo, mentre delle icone indicano gli argomenti sui quali discutere durante le numerose conversazioni del gioco. (altro…)

Black Mirror III

L’ultimo erede dei Gordon, Adrian, è messo agli arresti con l’accusa di omicidio, ma i guai con la giustizia non sono che la punta dell’iceberg: oramai la sua volontà è spesso schiava di Mordred, il perfido antenato che ha dato il via alla maledizione. Con il castello di Black Mirror in fiamme e una famiglia, un tempo numerosa, ridotta a una sola unità, Adrian deve affrontare il Male e sconfiggerlo una volta per tutte.

È possibile racchiudere la sintesi dei problemi di “Black Mirror III” (2011) in una sola sentenza: il malsano ma irresistibile fascino per le trilogie. La Cranberry infatti realizza un titolo sviluppato con competenza che rappresenta degnamente ciò che ci si aspetta da un lavoro ben curato: purtroppo, però, l’avventura stenta a trovare una vera ragione di esistere a causa di una sceneggiatura esageratamente povera che si trascina stancamente lungo le (tante) ore di gioco (circa 15). (altro…)

Labyrinth: Dove Tutto è Possibile

Sarah è un’adolescente dotata di grande immaginazione a cui piace perdersi in mondi fiabeschi. Una certa solitudine e un rapporto difficile con la famiglia – specialmente con la matrigna e il piccolo fratellastro Toby – amplifica fortemente questa caratteristica, il che conduce la ragazza a rifugiarsi sempre più spesso nei suoi universi incantati. Una sera, stanca di dover ancora una volta accudire il piccolo Toby, Sarah invoca – con fatale leggerezza – Jareth, il re dei Goblin, affinché porti via suo fratello.
Detto fatto: Jareth, la cui forma terrena è rappresentata da un barbagianni, si materializza di fronte a lei e le annuncia con severità che Toby è ora prigioniero del suo castello, situato al centro di un immenso labirinto senza logica né regole all’interno della fantastica città dei Goblin.
A Sarah non resta quindi che affrontare il labirinto e le creature che lo popolano, che sembrano uscite proprio dalla sua fantasia, compreso il temibile Jareth… (altro…)

Jane Jensen e il progetto su Kickstarter

Master storyteller? Sborone, però abbastanza vero.

La TENE(B)ROSA Jane Jensen ci fissa col suo sguardo misterioso e ci invita a tirar fuori i soldi se vogliamo avere davvero, ma davvero paura (ma dai, non è credibile, lo sappiamo tutti che è l’anello di congiunzione fra questo e questo!).

A 18 giorni dal termine ultimo per il finanziamento, il progetto di Jane, ‘Pinkerton Road’, stenta a raggiungere la cifra richiesta. Alla fine credo che ce la farà, ma non si può di certo parlare di un successone, lontano anni luce dal medesimo ma evidentemente più indovinato tentativo della Double Fine. (altro…)

SPOILER ALERT

      Data la natura di approfondi- mento degli articoli inclusi in questo sito, è piuttosto semplice incappare in diversi spoiler (comprese delle anticipazioni sul finale dei titoli trattati). Se siete in cerca di recensioni più classiche e spoiler free, fiondatevi su Adventure’s Planet.

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