maggio, 2013


Another Code: Two Memories

Per mostrare le potenzialità di una tecnologia, spesso vengono editi titoli dimostrativi utili a dare al pubblico un’idea più o meno precisa di ciò che è possibile fare.
Il titolo preso in esame sembra proprio appartenere a questa categoria: prima avventura grafica indirizzata esclusivamente ai possessori di Nintendo DS, è studiata proprio per sfruttare al massimo le qualità e l’interfaccia della piccola console nipponica. Proprio da questi intenti derivano i suoi pregi e parte dei difetti. (altro…)

Dune

Il mondo di “Dune”, partorito dal genio dello scrittore Frank Herbert dal 1963, è uno degli universi fantastici più dettagliati e apprezzati di tutti i tempi. La miscela unica di fantascienza, misticismo ed ecologia, l’ha reso un mondo realmente pulsante caratterizzato da un’incredibile cura per i dettagli.
Il primo libro è stato poi seguito da altri cinque tomi scritti dall’autore originale e, solo di recente, Brian Herbert (figlio di Frank) e Kevin J. Anderson (dopo aver già elaborato dei prequel) hanno chiuso la saga con l’ultimo capitolo, il numero sette.
Il primo libro, “Dune”, resta comunque il più significativo e famoso, un’opera unica capace di ispirare anche i più grandi narratori moderni (come, per sua stessa ammissione, il George Lucas di “Star Wars”).
Molto difficile appariva una trasposizione cinematografica che ne conservasse lo spirito e, soprattutto, la ricchezza e la mirabolante complessità della trama, descritta attraverso personaggi profondamente caratterizzati che si muovono tra mille avversità in un mondo ostile, laddove il vero pericolo non deriva dal terrorizzante Verme gigante delle sabbie, bensì dall’avidità e dalla smania di potere dell’essere umano, capace di escogitare ‘piani dentro ai piani’, impensabili trame e sottotrame di natura politica e, addirittura, manipolazioni genetiche sulle nascite. (altro…)

Atlantis: Segreti d’un Mondo Perduto

Con l’aumento della potenza di calcolo delle macchine da gioco, i produttori potevano finalmente permettersi ardite soluzioni grafiche che attirassero il videogiocatore tipo quanto il fruitore casuale. In particolare, l’uso di spettacolari filmati precalcolati garantiva un impatto notevole, senza troppi sforzi per gli sviluppatori.
La casa francese Cryo Interactive, durante l’intero arco degli anni ’90, sfruttò appieno questo trend: a risultati discreti o quantomeno curiosi (“Dune”), però, si contrapponevano tentativi dimenticabili (“Lost Eden”, “Megarace”).
Atlantis: Segreti d’un Mondo Perduto” (1997) cerca di collocarsi nel mezzo, proponendo – almeno negli intenti -  una veste grafica di qualità e un gameplay intrigante. Capo progetto è Rèmi Herbulot, creatore stesso della Cryo insieme a Jean-Martial Lefranc e Philippe Ulrich, e autore e produttore di molti titoli della software house. (altro…)

Simon the Sorcerer: L’Invasione degli Extraterrestri

Spaparanzato sulla poltrona a trangugiare ininterrottamente tranci di pizza, il giovane mago Simon sembra aver accettato -  a suo modo – la sua permanenza all’interno del Mondo Magico.
Accade però che un gruppo di extraterrestri, provvisti di armi letali e pellaccia verdognola, invadano il suo villaggio prendendo come prigioniera la povera Alyx, storico interesse sentimentale del nostro eroe. Simon si rimbocca quindi le maniche e riveste nuovamente i panni del salvatore del mondo, anche perché una fazione misteriosa costituita da Talpe gli ha sequestrato l’imprescindibile cappello magico…

Rompere il ghiaccio dopo un episodio detestato dai fan (in parte ingiustamente) non era facile, ma i tedeschi Silver Style, così lontani dal piglio inglese dei fratelli Woodroffe, erano riusciti a far ripartire la serie con un titolo non certo riuscitissimo ma con una sua dignità. L’esperienza maturata e un forte restyling grafico sembravano quindi prospettare una strada in discesa, ma il team germanico, nuovamente capeggiato da Carsten Strehse, ha dimenticato purtroppo l’ingrediente fondamentale di ogni produzione che si rispetti: l’ispirazione. (altro…)

Un salto al Calavera Cafè

La prima volta che mi sono imbattuto in un podcast è stata 5-6 anni fa quando, bramoso di capire qualcosa riguardo a una certa serie di J. J. Abrams, ho deciso di seguire “Lostpod”, trasmissione in cui si disquisiva sugli episodi appena trasmessi. Il podcast non soddisfece del tutto il mio desiderio e su “Lost” ho continuato a non capirci una cippa, però l’ascolto mi fece riflettere sulle potenzialità del mezzo. (altro…)

SPOILER ALERT

      Data la natura di approfondi- mento degli articoli inclusi in questo sito, è piuttosto semplice incappare in diversi spoiler (comprese delle anticipazioni sul finale dei titoli trattati). Se siete in cerca di recensioni più classiche e spoiler free, fiondatevi su Adventure’s Planet.

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