{"id":1060,"date":"2012-12-04T02:01:52","date_gmt":"2012-12-04T01:01:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/?p=1060"},"modified":"2018-03-27T21:34:42","modified_gmt":"2018-03-27T19:34:42","slug":"the-blackwell-legacy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/the-blackwell-legacy\/","title":{"rendered":"Blackwell Legacy, The"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1167180209-00.jpg\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-1061\" title=\"BL_cover\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1167180209-00-206x300.jpg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1167180209-00-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1167180209-00.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a>Joey \u00e8 lo spettro della famiglia Blackwell da tre generazioni: suo malgrado, \u00e8 costretto ad accompagnare l\u2019erede di turno lungo l\u2019intera esistenza, come una sorta di perpetuo spirito guida. Riservata e solitaria, Rosangela \u2013 l\u2019ultima dei Blackwell &#8211; si vede quindi obbligata non solo ad accettare il suo dono\/maledizione, ma ad affrontare quella che diventer\u00e0 la sua missione di vita: risolvere i travagli delle anime in pena rimaste bloccate nel mondo terreno e \u2018traghettarle\u2019 nell\u2019aldil\u00e0.<\/p>\n<p>\u201c<strong>The Blackwell Legacy<\/strong>\u201d (2006, <em>Wadjet Eye<\/em>) \u00e8 il primo titolo commerciale dell\u2019autore newyorkese <em><strong>Dave Gilbert<\/strong><\/em> (se si esclude il mezzo passo effettuato con la versione deluxe di \u201c<strong>The Shivah<\/strong>\u201d) e rappresenta, in effetti, il remake esteso di un altro prodotto realizzato tre anni prima dal medesimo artefice, rivolto per\u00f2 al mercato freeware (\u201c<strong>Bestowers of Eternity<\/strong>\u201d).<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_1064\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1064\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1064  \" title=\"BL_1\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1064\" class=\"wp-caption-text\">Rosa sparge le ceneri della zia Lauren dal ponte di Brooklyn. Il gioco possiede un forte sapore &#8216;newyorkese&#8217;.<\/p><\/div>\n<p>Il programmatore e scrittore americano pu\u00f2 in qualche misura essere considerato come uno degli iniziatori di quel movimento indie\/r\u00e8tro che avrebbe spopolato negli anni a seguire, dimostrando che un breve adventure realizzato con un budget minimo e una grafica pixellosa pu\u00f2 in effetti riscuotere un certo successo di vendite. Che la strizzata d\u2019occhio al passato valga solo come un\u2019ammiccata al pubblico o come una reale esigenza economica (la qualit\u00e0 di alcuni ambienti lascia un po\u2019 a desiderare), \u201cThe Blackwell Legacy\u201d si distingue per una serie di caratteristiche forse non innovative ma certamente ben innestate all\u2019interno dell\u2019economia del gioco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_1068\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/2.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1068\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1068  \" title=\"BL_2\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/2-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/2.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1068\" class=\"wp-caption-text\">Nishanti \u00e8 la cordialissima vicina di casa di Rosa. Peccato che il suo cane sia infastidito dalla presenza di Joey&#8230;<\/p><\/div>\n<p>Innanzitutto, l\u2019interfaccia appare estremamente semplificata. Il puntatore intelligente scaccia i fantasmi (!) del passato e permette un\u2019interazione rapida con l\u2019ambiente, mentre l\u2019inventario \u00e8 contraddistinto dall\u2019impossibilit\u00e0 di combinare gli oggetti fra loro: ci\u00f2 pu\u00f2 apparire come una limitazione, ma in realt\u00e0 il contesto verosimile del plot renderebbe questo genere di operazioni poco credibili, e in ogni caso \u2013 data la natura dell\u2019indagine stessa \u2013 non se ne sente davvero la mancanza. In compenso, la protagonista dispone di un bloc notes su cui appuntare gli \u2018indizi\u2019 e il giocatore pu\u00f2 provare ad associarli fra loro per realizzare una nuova \u2018idea\u2019 (concretamente, il tutto funziona come la classica combinazione di oggetti): l\u2019interessante feature, ispirata a una caratteristica di \u201c<strong>Discworld Noir<\/strong>\u201d, era gi\u00e0 stata implementata da Gilbert \u2013 seppur in maniera pi\u00f9 rozza \u2013 in \u201cThe Shivah\u201d e in \u201cBestowers of Eternity\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_1072\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/3.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1072\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1072 \" title=\"BL_3\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/3-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/3.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1072\" class=\"wp-caption-text\">Il background dei Blackwell \u00e8 perlopi\u00f9 raccontato attraverso una serie di lettere scritte dai parenti di Rosa: una lunga lettura!<\/p><\/div>\n<p>Risulta quindi chiaro, alla luce di quanto detto, che l\u2019obiettivo fosse quello di realizzare un\u2019avventura basata sulla storia, facilitando tutti quegli aspetti ludici che possono in qualche modo rallentare il ritmo: il game design, infatti, procede di pari passo con l\u2019intreccio, rifiutando ogni divagazione forzata e assecondando il flusso della sceneggiatura.<br \/>\nNonostante parta da un concept non certo originalissimo, la scrittura si assesta su livelli superiori alla media e in particolare risultano davvero curate le personalit\u00e0 dei due protagonisti: Rosa \u00e8 rappresentata in modo realistico tanto nei tratti fisici (respingendo gli stereotipi di bellezza che si riscontrano tipicamente nei videogiochi) che nella personalit\u00e0, lontana dall\u2019essere classicamente \u2018eroica\u2019; Joey, d\u2019altro canto, \u00e8 un sarcastico spiritello molto pratico e concreto, perfetto contraltare ai \u2013 comprensibili &#8211; dubbi di Rosa riguardo al suo \u2018dono\u2019.<br \/>\nLaddove il passato di Joey \u00e8 solo accennato, con diversi margini di approfondimento sul personaggio, va invece segnalato l\u2019ampio background della famiglia Blackwell che di fatto copre circa met\u00e0 della sceneggiatura. Purtroppo per\u00f2 non ne esce altrettanto bene il \u2018caso\u2019 vero e proprio (un suicidio apparentemente inspiegabile di una giovane universitaria), liquidato troppo velocemente senza suscitare particolare interesse.<br \/>\nSebbene la vicenda principale si concluda del tutto, inoltre, si lascia comunque intendere che il background narrativo possa invece venire ulteriormente sviluppato in seguito come collante alle avventure successive, il che svela un approccio parzialmente \u2018procedurale\u2019 alla serie.<\/p>\n<div id=\"attachment_1073\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/4.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1073\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1073 \" title=\"BL_4\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/4-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/4-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/4.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1073\" class=\"wp-caption-text\">Una volta ricevuto il &#8216;dono&#8217;, Rosa comincer\u00e0 a vedere Joey anche nelle vecchie foto di famiglia.<\/p><\/div>\n<p>La solida linearit\u00e0 narrativa, in questo caso inevitabile, viene intelligentemente dribblata attraverso un vecchio &#8211; ma sempre efficace &#8211; espediente che consiste in una serie di scelte di dialogo che modificano in realt\u00e0 solo un paio di battute, lasciando di fatto inalterata la conversazione.<br \/>\nIl doppiaggio, invece, pu\u00f2 contare su una buona recitazione degli attori, in parte sporcata da qualche piccola imprecisione tecnica. Il commento musicale non riesce invece a essere sempre altrettanto efficace, non solo per la qualit\u00e0 dei brani (altalenante) ma soprattutto a causa di un volume eccessivamente alto (\u00e8 assente la possibilit\u00e0 di regolare singolarmente le varie tracce audio) che alla lunga rischia di infastidire.<\/p>\n<div id=\"attachment_1074\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/5.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1074\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1074 \" title=\"BL_5\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/5-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/5-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/5.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1074\" class=\"wp-caption-text\">Il ponte di passaggio fra il mondo terreno e l&#8217;aldil\u00e0 \u00e8 rappresentato da questo posto, a cui Rosa acceder\u00e0 &#8211; grazie all&#8217;aiuto di Joey &#8211; per accompagnare lo spirito tormentato verso la pace.<\/p><\/div>\n<p>Ben scritta e intelligentemente gestita sotto il profilo ludico, \u201c<strong>The Blackwell Legacy<\/strong>\u201d \u00e8 un\u2019avventura \u2018d\u2019autore\u2019 non priva di difetti ma genuinamente <em>sentita<\/em>: l\u2019aspetto r\u00e8tro non deve ingannare, l\u2019opera in realt\u00e0 possiede una sua precisa personalit\u00e0.<br \/>\n{rating}<\/p>\n<p><strong>La citazione<\/strong>:<br \/>\n(Joey compare per la prima volta di fronte a Rosa)<br \/>\nJoey: Salve, occhi splendenti.<br \/>\n(Rosa sviene)<br \/>\nJoey: \u2026<br \/>\nJoey: Ma perch\u00e9 fanno tutte cos\u00ec?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Nota<\/span>: A cinque anni dall\u2019uscita, il gioco \u00e8 stato ridistribuito, includendo piccoli e marginali ritocchi e un nuovo commento dell\u2019autore, attivabile attraverso il menu.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Joey \u00e8 lo spettro della famiglia Blackwell da tre generazioni: suo malgrado, \u00e8 costretto ad accompagnare l\u2019erede di turno lungo l\u2019intera esistenza, come una sorta di perpetuo spirito guida. Riservata e solitaria, Rosangela \u2013 l\u2019ultima dei Blackwell &#8211; si vede quindi obbligata non solo ad accettare il suo dono\/maledizione, ma ad affrontare quella che diventer\u00e0 la sua missione di vita: &hellip;<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/the-blackwell-legacy\/\"><span class=\"button\"><b>Continua a leggere &rarr;<\/b><\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1060"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1060"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1060\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2508,"href":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1060\/revisions\/2508"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}