{"id":1243,"date":"2013-01-13T04:22:07","date_gmt":"2013-01-13T03:22:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/?p=1243"},"modified":"2023-06-20T19:36:16","modified_gmt":"2023-06-20T17:36:16","slug":"prisoner-of-ice-call-of-cthulhu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/prisoner-of-ice-call-of-cthulhu\/","title":{"rendered":"Prisoner of Ice [Call of Cthulhu]"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_0big.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1244\" title=\"POI_cover\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_0big-237x300.jpg\" alt=\"\" width=\"237\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_0big-237x300.jpg 237w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_0big.jpg 288w\" sizes=\"(max-width: 237px) 100vw, 237px\" \/><\/a>Antartide, fine degli anni \u201830: un sottomarino britannico, il Victoria, ha recuperato un prigioniero di guerra di nome Bjorn Hamsun, sfuggito in qualche modo da una base nazista. Insieme all\u2019uomo viene anche ritrovata una strana cassa top secret appartenuta ai nazisti. Un giovane ufficiale americano assoldato dai servizi segreti, il tenente Ryan, \u00e8 il secondo in comando del Victoria: in seguito a un incendio provocato da strane creature mostruose, \u00e8 per\u00f2 costretto a prendere il comando del sottomarino e a tentare di trovare una soluzione agli strani eventi che cominciano a verificarsi. Da l\u00ec a poco scoprir\u00e0 che le casse contenevano degli organismi &#8211; in seguito soprannominati \u2018Prisoner\u2019 &#8211; mantenuti sotto il ghiaccio per secoli, legati misteriosamente ai \u2018Grandi Antichi\u2019 e, in particolare, al ritorno sulla Terra di Cthulhu (ancora lui!).<\/p>\n<p>\u201c<strong>Call of Cthulhu: Prisoner of Ice<\/strong>\u201d (in principio solo \u201c<strong><em>Prisoner of Ice<\/em><\/strong>\u201d, anno 1995) rappresenta la chiusura dell\u2019ideale trilogia lovecraftiana prodotta dalla <em>Infogrames<\/em>, cominciata con l\u2019action-adventure \u201c<strong>Alone in the Dark<\/strong>\u201d e proseguita con l\u2019avventura \u201c<a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/shadow-of-the-comet-call-of-cthulhu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Call of Cthulhu: Shadow of the Comet<\/strong><\/a>\u201d.<br \/>\nIl team della casa francese (nel quale si pu\u00f2 scorgere fra gli autori <strong><em>Denis Dufour<\/em><\/strong>, gi\u00e0 programmatore dell\u2019avventura precedente) confeziona questa volta un gioco pi\u00f9 accessibile e meno hardcore: gli enigmi a tempo e le frequenti possibilit\u00e0 di veder morire il protagonista sono ancora presenti ma, generalmente, le varie agevolazioni del gameplay evitano le frustrazioni del suo predecessore.<!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_1245\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_1big.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1245\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1245 \" title=\"POI_1\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_1big-300x148.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_1big-300x148.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_1big-1024x507.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_1big.jpg 1279w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1245\" class=\"wp-caption-text\">Gi\u00e0 dopo i primi minuti, la situazione non \u00e8 esattamente incoraggiante: un uomo \u00e8 morto, le fiamme divampano e un Prisoner tenta di sfondare il portone. Auguri.<\/p><\/div>\n<p>Osservando i primi minuti di gioco, si potrebbe pensare che \u201cPrisoner of Ice\u201d costituisca un episodio totalmente slegato dalle altre due avventure, il cui unico <em>fil rouge<\/em> \u00e8 rappresentato dalla mitologia di Lovecraft. Niente di pi\u00f9 sbagliato: intorno alla met\u00e0 dell\u2019avventura, si apprende come la trama rappresenti il proseguimento dell\u2019agghiacciante \u201cShadow of the Comet\u201d, riprendendo non solo alcuni vecchi <em>villain<\/em> (l\u2019indiano Narackamous incluso), ma anche il protagonista della precedente avventura, John Parker, qui in un ruolo imprevedibilmente cruciale. A dire il vero, il \u2018link\u2019 fra i due giochi \u00e8 inaspettato quanto elegante: la continuit\u00e0 non \u00e8 nient\u2019affatto forzata e il background fornisce un giustificato appiglio per costruire una trama dai toni molto diversi rispetto a \u201cShadow of the Comet\u201d. Laddove il titolo del \u201993 si svolgeva quasi interamente ad Illsmouth, una cittadina ambigua e gelida, la trama di \u201cPrisoner of Ice\u201d possiede infatti un respiro pi\u00f9 ampio, spaziando dall\u2019Antartide a Buenos Aires, fino a una piccola visita a sorpresa proprio ad Illsmouth, sul finale. Del tutto differente anche l\u2019atmosfera: mentre l\u2019avventura di Parker pulsava di angoscia e tensione, ora la storia appare pi\u00f9 fantascientifica e dinamica, ma decisamente meno spaventosa.<br \/>\nQuella di cambiare registro rappresenta una scelta molto indovinata che regala una personalit\u00e0 propria al gioco, evitando la trappola della mera riproposizione di un contesto riuscito.<\/p>\n<div id=\"attachment_1246\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_2big.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1246\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1246 \" title=\"POI_2\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_2big-300x147.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"147\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_2big-300x147.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_2big-1024x503.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_2big.jpg 1278w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1246\" class=\"wp-caption-text\">In un paio di occasioni vengono propoisti piccoli enigmi a tutto schermo. Niente di insormontabile, comunque.<\/p><\/div>\n<p>Come a confermare la sua indipendenza, \u201cPrisoner of Ice\u201d rivendica la sua natura di titolo pi\u00f9 cinematografico e vivace grazie a un brusco abbassamento della difficolt\u00e0 e un numero di locazioni assai pi\u00f9 ridotto. Le suddette caratteristiche non possono essere considerate un bene oggettivo, ma \u00e8 anche vero che dopo l\u2019opprimente \u201cShadow of the Comet\u201d fa piacere prendere aria: \u201cPrisoner of Ice\u201d \u00e8, in fondo, figlio di un periodo in cui le avventure grafiche tendevano a sfoggiare i progressi tecnici (da qui la nascita dei \u2018film interattivi\u2019) riuscendo a essere fruibili da una fetta di pubblico il pi\u00f9 ampia possibile.<br \/>\nD\u2019altro canto, i personaggi purtroppo non possiedono il fascino di quelli visti in \u201cShadow of the Comet\u201d, i \u2018Prisoner\u2019 non sono neanche lontanamente spaventosi quanto il \u2018non visto\u2019 narrato nel gioco precedente e, in generale, il tutto risulta pi\u00f9 piatto, pi\u00f9 rilassante e, forse, non particolarmente lovecraftiano.<br \/>\nCi\u00f2 non vuol dire che la sceneggiatura non sia curata: si \u00e8 di fronte, anzi, a uno script meno lineare di quello precedente, con diversi colpi di scena, un preciso crescendo e un ottimo ritmo. \u00c8 vero che l\u2019incipit sembra rubato al film \u201cLa Cosa\u201d di John Carpenter, ma in seguito la trama prende una piega sci-fi piuttosto inaspettata, fino a un prefinale rivelatore piuttosto riuscito. Paradossalmente, a volte si ha la sensazione che gli eventi incalzino troppo rapidamente, e che la risoluzione finale sia gestita in tempi esageratamente stretti, forse per questione di budget: probabilmente una sceneggiatura meno ricca avrebbe attenuato il difetto.<\/p>\n<div id=\"attachment_1247\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_3big.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1247\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1247 \" title=\"POI_3\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_3big-300x148.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_3big-300x148.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_3big-1024x505.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_3big.jpg 1279w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1247\" class=\"wp-caption-text\">Rinchiusi dai Nazisti, dovremo trovare una&#8230; ehi, quell&#8217;uomo a sinistra mi sembra di conoscerlo: \u00e8 John Parker, protagonista di &#8220;Shadow of the Comet&#8221;. Passano gli anni, ma i look restano gli stessi, pare.<\/p><\/div>\n<p>\u201cPrisoner of Ice\u201d prende le distanze dal precedente capitolo fin dalla grafica, che non sembra affatto il risultato di un\u2019evoluzione tecnica di soli due anni, ma di una scelta stilistica completamente diversa, sostenuta da un comparto visivo molto pi\u00f9 ambizioso. I personaggi, infatti, sono modellati in 3D e piazzati in sfondi bidimensionali, il che porta evidenti benefici alle animazioni, molto ben fatte e di gran numero. Per contro, meno evocativi e dettagliati appaiono gli sfondi e, in generale, l\u2019intero <em>ensemble<\/em> grafico risulta essere meno oscuro e angosciante rispetto a quello apprezzato in \u201cShadow of the Comet\u201d (esclusi gli ottimi interni del sottomarino e i gelidi ambienti finali). In ogni caso, i disegni a mano sono comunque un bel vedere, grazie anche all\u2019oculato utilizzo dei colori.<br \/>\nL\u2019aspetto pi\u00f9 cinematografico \u00e8 anche confermato da una serie di cutscene disegnate e minimamente animate e da (rari) filmati di intermezzo.<br \/>\nLe musichette campionate appaiono senza troppe pretese, mentre \u00e8 assolutamente terribile il doppiaggio interamente in italiano: si parte da una recitazione a dir poco scadente fino ad arrivare a inflessioni dialettali (probabilmente neanche volute) del tutto fuori luogo, che dimezzano la credibilit\u00e0 generale dei personaggi.<br \/>\nInfine, si pu\u00f2 stendere un velo pietoso anche sulla traduzione: l\u2019errato adattamento dei vari termini rappresenta forse lo scoglio maggiore al superamento degli enigmi.<\/p>\n<div id=\"attachment_1248\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_4big.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1248\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1248 \" title=\"POI_4\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_4big-300x148.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_4big-300x148.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_4big-1024x507.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_4big.jpg 1278w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1248\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;utilizzo del 3D per i personaggi consente di realizzare pi\u00f9 facilmente inquadrature alternative.<\/p><\/div>\n<p>Lontani dalla difficolt\u00e0 (a volte, forse, troppo elevata) di \u201cAlone in the Dark\u201d e, sopratutto, di \u201cShadow of the Comet\u201d, l\u2019ultimo capitolo della trilogia si distingue per enigmi assai semplici ma stimolanti, infilati in locazioni sempre limitate e non particolarmente ricche; l\u2019interfaccia immediata e il puntatore intelligente, inoltre, agevolano (magari troppo) il proseguimento naturale del gioco. L\u2019accesso alle locazioni avviene a camere stagne: mentre in \u201cShadow of the Comet\u201d si poteva gironzolare per il villaggio fin dai primi minuti di gioco, questa volta la struttura \u00e8 pi\u00f9 lineare e pilotata. Assente qualsiasi labirinto o momento di arcade puro: resta comunque la possibilit\u00e0 \u2013 frequente &#8211; di assistere alla morte del protagonista ma, questa volta, l\u2019eliminazione dei vicoli ciechi permette di scamparsela in qualsiasi momento senza troppe difficolt\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_1249\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_5big.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1249\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1249 \" title=\"POI_5\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_5big-300x147.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"147\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_5big-300x147.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_5big-1024x502.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Call-of-Cthulhu-Prisoner-of-Ice_5big.jpg 1279w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1249\" class=\"wp-caption-text\">La resa dei conti. Una delle tante, almeno!<\/p><\/div>\n<p>\u201c<strong>Prisoner of Ice<\/strong>\u201d \u00e8 la degna conclusione della trilogia lovecraftiana della <em>Infogrames<\/em>: a una sfida minima si contrappongono un buon intreccio e l\u2019assenza di frustrazione; a uno stile grafico meno cupo e immersivo si compensa con animazioni fluide e realistiche; a una rigida linearit\u00e0 si bilancia con una sceneggiatura pi\u00f9 varia ed elaborata.<br \/>\nTutti gli ingredienti non sono dosati perfettamente, ma il divertimento, per fortuna, non manca.<br \/>\n{rating}<\/p>\n<p><strong>La citazione<\/strong> (classica):<br \/>\nRyan: Col volgere di strani eoni, anche la morte pu\u00f2 morire. (nell\u2019erronea localizzazione: \u201cVi sono strani mondi eterni in grado di far morire anche la morte\u201d)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Nota<\/span>: Questa volta \u00e8 dura: per far girare discretamente \u201cPrisoner of Ice\u201d su sistemi moderni, bisogna dotarsi di <a href=\"http:\/\/www.dosbox.com\/\">Dosbox<\/a> e di un PC abbastanza potente. Il gioco, infatti, \u00e8 abbastanza esoso per il povero emulatore, e capita di dover sopportare l\u2019audio che \u2018salta\u2019 o, nel migliore dei casi, solo dei caricamenti un po\u2019 lunghetti.<br \/>\nPurtroppo non finisce qui: per emulare correttamente l\u2019ambiente DOS, \u00e8 necessario copiare il contenuto del CD in una cartella a piacere da montare con <a href=\"http:\/\/www.dosbox.com\/\">Dosbox<\/a> come (unit\u00e0) CD-ROM (e non come drive HD normale); in seguito, va anche montato il drive dell\u2019HD. In questo modo, <a href=\"http:\/\/www.dosbox.com\/\">Dosbox<\/a> creder\u00e0 che la cartella da noi creata sia in realt\u00e0 il CD stesso del gioco: solo in questo modo \u00e8 possibile salvare i progressi di gioco (opzione altrimenti preclusa). Il gioco poi creer\u00e0 automaticamente un\u2019ulteriore cartella con i file di configurazione del sonoro e i salvataggi.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/eraser.wz.cz\/binary\/utilities\/ice\/prisoner-of-ice-nocd.txt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Questa guida<\/a> per <a href=\"http:\/\/www.dosbox.com\/\">DosBox<\/a> &#8216;puro&#8217; replica sostanzialmente il mio sistema senza l&#8217;ausilio del wizard.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antartide, fine degli anni \u201830: un sottomarino britannico, il Victoria, ha recuperato un prigioniero di guerra di nome Bjorn Hamsun, sfuggito in qualche modo da una base nazista. 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