{"id":1572,"date":"2013-05-29T03:53:28","date_gmt":"2013-05-29T01:53:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/?p=1572"},"modified":"2013-05-29T16:08:02","modified_gmt":"2013-05-29T14:08:02","slug":"another-code-two-memories","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/another-code-two-memories\/","title":{"rendered":"Another Code: Two Memories"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_0big.jpg\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-1576\" title=\"AC2M_cover\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_0big-300x271.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_0big-300x271.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_0big.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Per mostrare le potenzialit\u00e0 di una tecnologia, spesso vengono editi titoli dimostrativi utili a dare al pubblico un\u2019idea pi\u00f9 o meno precisa di ci\u00f2 che \u00e8 possibile fare.<br \/>\nIl titolo preso in esame sembra proprio appartenere a questa categoria: prima avventura grafica indirizzata esclusivamente ai possessori di Nintendo DS, \u00e8 studiata proprio per sfruttare al massimo le qualit\u00e0 e l\u2019interfaccia della piccola console nipponica. Proprio da questi intenti derivano i suoi pregi e parte dei difetti.<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_1577\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_1big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1577\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1577 \" title=\"AC2M_1\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_1big-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"268\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1577\" class=\"wp-caption-text\">Gli ultimi momenti sulla barca per l&#39;isola Blood Edward saranno carichi di aspettativa per la giovane Ashley.<\/p><\/div>\n<p>\u201c<strong>Another Code: Two Memories<\/strong>\u201d (2005, conosciuto come \u201c<strong><em>Trace Memories<\/em><\/strong>\u201d negli USA e tradotto in italiano in \u201cAnother Code: Due Memorie\u201d) \u00e8 la seconda avventura realizzata dalla <em>Cing<\/em> (la prima, \u201c<strong>Glass Rose<\/strong>\u201d, era stata edita l\u2019anno precedente unicamente per PS2 sotto etichetta <em>Capcom<\/em>): diretta da <strong><em>Taisuke Kanasaki<\/em><\/strong> (che ha anche lavorato allo stile manga dei personaggi), la storia mette il giocatore nei panni di Ashley, una giovane di circa 14 anni dal passato confuso e misterioso.<br \/>\nDurante i primi minuti si osserva la ragazzina in compagnia della zia Jessica in procinto di approdare sull\u2019isola Blood Edward: l\u2019obiettivo \u00e8 incontrare il padre, creduto morto fino a quel momento. Giunta sulla terraferma, Ashley scopre che il genitore non \u00e8 ad attenderla come previsto, cosi Jessica decide di andarlo a cercare. Vedendo tardare la zia, ad Ashley non resta che indagare per conto suo, penetrando all\u2019interno della magione degli Edward, vecchi occupanti dell\u2019isola, e cercando nel frattempo di rispondere alle molte domande sul padre, di cui ha ricordi molto sbiaditi risalenti all\u2019et\u00e0 di tre anni. Avr\u00e0 al suo fianco il fantasma di un bambino, che chiamer\u00e0 \u2018D\u2019: legato in qualche modo agli Edward, anche il piccolo ectoplasma non ricorda nulla della sua vita \u2018terrena\u2019. Ashley dovr\u00e0 quindi farsi largo fra i meandri cupi del suo stesso passato e di quello di D (le \u2018due memorie\u2019 del titolo), cercando a poco a poco di rammentare gli avvenimenti salienti delle rispettive vite.<br \/>\nPu\u00f2 un misterioso congegno ideato dal padre di Ashley aiutare infine a recuperare la memoria, o \u00e8 solo nell\u2019intimit\u00e0 del suo cuore che la ragazzina riuscir\u00e0 a richiamare i ricordi pi\u00f9 veri?<\/p>\n<div id=\"attachment_1578\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_2big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1578\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1578 \" title=\"AC2M_2\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_2big-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_2big-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_2big.jpg 272w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1578\" class=\"wp-caption-text\">Un enigma che sfrutta l&#39;interfaccia: grazie alla stilo, si pu\u00f2 portare alla luce il messaggio nascosto.<\/p><\/div>\n<p>\u201cAnother Code\u201d \u00e8, come gi\u00e0 accennato, una sorta di sintesi di ci\u00f2 che la console Nintendo \u00e8 in grado di offrire. In questo, \u00e8 bene dirlo, \u00e8 quasi sorprendente.<br \/>\nInfatti, accanto a classici enigmi dialogati o composti dall\u2019utilizzo di oggetti, si affrontano una numerosa serie di puzzle \u2018alternativi\u2019 che non si limitano al semplice uso del touch screen (non manca, purtroppo, il \u2018gioco dei 15\u2019), ma sfruttano ogni singola particolarit\u00e0 della console, dal microfono alla retro-illuminazione. Ci\u00f2 che stupisce non \u00e8 la genialit\u00e0 dell\u2019enigma in s\u00e9, ma il modo creativo in cui si manipola la console per affrontarlo.<br \/>\nPer contro, i problemi proposti appaiono tutt\u2019altro che ardui: se quelli tradizionali restano irrimediabilmente semplici, per quelli alternativi invece la sfida consiste sostanzialmente nell\u2019intuire il modo giusto di sfruttare l\u2019interfaccia del DS. In altre parole la difficolt\u00e0 resta a livelli minimi, e i succitati guizzi (che in ogni caso costituiscono solo una parte molto ridotta dell\u2019avventura), appaiono presto molto fini a loro stessi, nonostante l\u2019iniziale \u2018effetto meraviglia\u2019. Ci\u00f2 che davvero manca al game design di Rika Suzuki non \u00e8 quindi l\u2019inventiva o la variet\u00e0, ma una complessit\u00e0 tale da tenere a livelli accettabili il grado di sfida e l\u2019interesse.<\/p>\n<div id=\"attachment_1580\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_4big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1580\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1580 \" title=\"AC2M_3\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_4big-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_4big-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_4big.jpg 272w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1580\" class=\"wp-caption-text\">I dialoghi a scelta multipla sono gestiti in modo classico, bench\u00e8 non sia possibile in alcun modo modificare parte della trama.<\/p><\/div>\n<p>Parlando pi\u00f9 in generale, a parte combinare oggetti e sbloccare ricordi, non c\u2019\u00e8 molto da fare, poich\u00e9 il percorso \u00e8 praticamente obbligato e la struttura non concede diramazioni vere e proprie.<br \/>\nMolto bassa la longevit\u00e0: circa sei ore di gioco (neanche particolarmente \u2018pregne\u2019), teoricamente completabili anche in una sola giornata.<\/p>\n<p>Non aiuta in questo senso la trama, fondamentalmente costituita dai tentativi di Ashley e di D di recuperare i propri ricordi: sembra infatti che la storia sia raccontata con eccessiva intensit\u00e0, come a voler ribadire ogni secondo che si tratta di un intreccio dal sapore malinconico. I dialoghi, prolissi e spesso ripetitivi, sono interrotti troppo raramente da uno humor che al massimo scatena briciole di tenerezza. La tendenza al dramma a tutti i costi \u00e8 enfatizzata inoltre dagli scambi di battute dei due protagonisti, sempre orientati a ribadire l\u2019approccio profondo e spirituale della narrazione. Il meccanismo viene smascherato dopo poco, e i momenti vagamente emozionanti si possono contare sulle dita di una mano.<br \/>\n\u00c8 davvero un peccato che la sceneggiatura si assesti su livelli cos\u00ec anonimi, poich\u00e9 il soggetto, in realt\u00e0, affronta un tema molto interessante, basato sull\u2019importanza dei ricordi pi\u00f9 importanti e genuini: un concept veramente stimolante che purtroppo svela il suo vero potenziale solo durante le ultime battute dell\u2019intreccio.<br \/>\nPu\u00f2 inoltre capitare che il giocatore \u2018anticipi\u2019 le rivelazioni e i colpi di scena della trama \u2018prima\u2019 di Ashley stessa, perdendo quindi l\u2019immedesimazione con la protagonista.<\/p>\n<div id=\"attachment_1581\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_5big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1581\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1581 \" title=\"AC2M_4\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_5big-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_5big-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_5big.jpg 272w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1581\" class=\"wp-caption-text\">Sullo schermo superiore appare l&#39;immagine in soggettiva di ci\u00f2 che Ashley vede secondo il punto in cui si trova (visibile in basso). Quel piccolo essere fluttuante azzurro \u00e8 D, il nostro compagno d&#39;avventura.<\/p><\/div>\n<p>Al termine di ogni capitolo, il gioco richiede di fare mente locale sulla vicende a cui si \u00e8 appena assistito, ponendo alcune domande di riepilogo utili a fissare gli elementi cruciali della storia. Bench\u00e8 un errore non porti conseguenze di alcun tipo, la suddetta introduzione \u00e8 sicuramente gradita e \u2013 fattore da non sottovalutare \u2013 coerente con il tono dell\u2019avventura.<br \/>\nInoltre, completando il mosaico dell\u2019oscuro passato di D (analizzando alcuni oggetti chiave sparsi nella villa degli Edward), si ottiene un piccolo \u2018bonus\u2019 sul finale (una sorta di ending alternativo).<\/p>\n<p>Graficamente, il titolo della <em>Cing<\/em> si mostra accettabile: sullo schermo in basso appare la visuale \u2018a volo d\u2019uccello\u2019 sulla protagonista (una prospettiva usata raramente nelle avventure), totalmente in 3D; lo schermo superiore \u00e8 invece occupato da un\u2019immagine in soggettiva della zona che si sta esplorando. L\u2019interfaccia grafica \u00e8 molto intuitiva, anche se rischia di essere un po\u2019 macchinosa a causa dei vari sottomenu.<br \/>\nIl resto dell\u2019avventura (dialoghi e cutscene) \u00e8 rappresentato attraverso il classico stile manga, corredato da poche ma funzionali animazioni. Generalmente, la resa grafica \u00e8 discreta ma di certo non spettacolare n\u00e9 particolarmente inventiva.<br \/>\nPollice verso per il sonoro, composto da effetti sonori di routine e da una colonna sonora digitalizzata un tantinello ridondante e fastidiosa, nonch\u00e9 qualitativamente non eccelsa.<\/p>\n<div id=\"attachment_1582\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_6big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1582\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1582 \" title=\"AC2M_5\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_6big-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_6big-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Another-Code-Two-Memories_6big.jpg 272w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1582\" class=\"wp-caption-text\">Un enigma classico: ricomporre dei pezzi, come in un puzzle. Solo che con il touch screen \u00e8 molto pi\u00f9 divertente!<\/p><\/div>\n<p>\u201c<strong>Another Code: Two Memories<\/strong>\u201d rappresenta una sorta di esempio di come sia possibile realizzare un\u2019avventura grafica alternativa. Esaltante per l\u2019utilizzo innovativo e sperimentale della console portatile, \u00e8 purtroppo pi\u00f9 spesso zoppicante per quanto riguarda la profondit\u00e0 dell\u2019esperienza globale.<br \/>\nResta comunque molto interessante per aver mostrato le particolari virt\u00f9 dell\u2019hardware in modo semplice e diretto.<br \/>\n{rating}<\/p>\n<p><strong>La citazione<\/strong>:<br \/>\nD: Nessuno si ricorda di me, neanche io.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per mostrare le potenzialit\u00e0 di una tecnologia, spesso vengono editi titoli dimostrativi utili a dare al pubblico un\u2019idea pi\u00f9 o meno precisa di ci\u00f2 che \u00e8 possibile fare. 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