{"id":1826,"date":"2013-08-13T00:16:51","date_gmt":"2013-08-12T22:16:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/?p=1826"},"modified":"2013-08-13T00:41:26","modified_gmt":"2013-08-12T22:41:26","slug":"hotel-dusk-room-215","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/hotel-dusk-room-215\/","title":{"rendered":"Hotel Dusk: Room 215"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_0big.jpg\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-1827\" title=\"HD_cover\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_0big-300x269.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"219\" \/><\/a>Kyle Hyde, un ex poliziotto ora venditore per l\u2019azienda Red Crown, approda all\u2019Hotel Dusk con l\u2019obiettivo di svolgere un lavoro per conto del suo capo, riguardante il recupero di alcuni oggetti particolari. Il suo lavoro non lo soddisfa, ma tre anni prima si \u00e8 sentito in dovere di lasciare la polizia in seguito al tradimento del suo ex collega, Brian Bradley: da allora, Kyle \u00e8 ossessionato dalla sua ricerca, al fine di scoprire i motivi del suo voltafaccia. Pagando il soggiorno per una notte (gira voce che la sua camera, la numero 215, faccia avverare i desideri), scopre (casualmente?) proprio all\u2019interno dell\u2019albergo alcuni indizi relativi all\u2019amico scomparso, fra cui un legame con una giovane ragazzina che ha perso l\u2019uso della parola, Mila. A complicare le cose, viene alla luce che sei mesi prima un uomo si \u00e8 firmato col nome di Kyle, prendendo una camera. All\u2019interno dell\u2019ambiguo e misterioso Hotel Dusk, i misteri proprio non mancano\u2026 <!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_1828\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_1big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1828\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1828 \" title=\"HD_1\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_1big-300x195.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_1big-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_1big.jpg 371w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1828\" class=\"wp-caption-text\">Toccando il portone con lo stilo apriremo l&#39;antro dell&#39;Hotel Dusk. Sar\u00e0 una lunga notte.<\/p><\/div>\n<p>\u201c<strong>Hotel Dusk: Room 215<\/strong>\u201d (2007) \u00e8 la seconda escursione della <em>Cing<\/em> nel campo delle avventure grafiche su Nintendo DS, dopo il discreto \u201c<a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/another-code-two-memories\/\" target=\"_blank\"><strong>Another Code: Two Memories<\/strong><\/a>\u201d. Caratteristica comune dei suddetti titoli (entrambi firmati da <strong><em>Taisuke Kanasaki<\/em><\/strong>) \u00e8 quella di sfruttare al massimo l\u2019interfaccia della console, sviluppando enigmi unici che permettano un\u2019interazione pi\u00f9 diretta con l\u2019ambiente di gioco. \u201cHotel Dusk\u201d approfondisce e perfeziona questo concept, avvicinandosi maggiormente a uno standard pi\u00f9 solido in grado, se non di ridefinire i canoni del genere, almeno di fare scuola (perlomeno nel settore nel quale si colloca).<br \/>\nIl gioco della <em>Cing<\/em> non riprende in mano il filone leggero-umoristico della felice serie di \u201c<a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/phoenix-wright-ace-attorney\/\" target=\"_blank\"><strong>Phoenix Wright: Ace Attorney<\/strong><\/a>\u201d, ma raffina quello malinconico di \u201cAnother Code\u201d, tentando di distaccarsene &#8211; quel tanto che basta \u2013 con una serie di componenti generalmente pi\u00f9 mature, rifinite e ricercate.<\/p>\n<div id=\"attachment_1829\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_2big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1829\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1829 \" title=\"HD_2\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_2big-300x195.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_2big-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_2big.jpg 371w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1829\" class=\"wp-caption-text\">L&#39;esplorazione dell&#39;ambiente \u00e8 comoda e intuitiva. Peccato che l&#39;accesso alle funzioni dell&#39;interfaccia sia piuttosto rallentata.<\/p><\/div>\n<p>Innanzitutto \u201cHotel Dusk\u201d va giocato tenendo la console in orizzontale (come un libro), rappresentando il pi\u00f9 immediato segnale delle intenzioni degli autori, ovvero quello di realizzare un \u2018romanzo interattivo\u2019 a tutti gli effetti.<br \/>\nL\u2019interfaccia, poi, \u00e8 una sorta di sogno a occhi aperti per qualsiasi avventuriero: Kyle pu\u00f2 accedere non solo alle classiche icone parla\/esamina\/inventario, ma anche a una serie di funzioni da investigatore tipico, come un comodo riepilogo di trama e personaggi e, soprattutto, un bloc notes da riempire parzialmente utilizzando il pennino del DS (appuntare indizi con la propria calligrafia \u00e8 una sensazione che si fa ricordare). Oltre a ci\u00f2, il giocatore pu\u00f2 anche passare a una visuale in prima persona dei \u2018punti caldi\u2019, ruotandola (con qualche limitazione) per concentrarsi su una zona piuttosto che su un\u2019altra.<br \/>\nAdoperando il pennino (o, volendo, le frecce direzionali) si pu\u00f2 inoltre effettuare qualsiasi spostamento del personaggio attraverso una veduta dall\u2019alto, molto stilizzata, dell\u2019ambiente di gioco. Lo schermo sinistro, invece, \u00e8 occupato da una soggettiva in tre dimensioni che, com\u2019\u00e8 inevitabile, appare un po\u2019 scarna come qualit\u00e0 e definizione, ma funzionale allo scopo.<br \/>\nIl problema \u00e8 che, cos\u00ec come in \u201cAnother Code\u201d, qualsiasi operazione risulta un po\u2019 rallentata dall\u2019interfaccia, molto intuitiva ma anche imbolsita: dover navigare nei sottomenu per effettuare anche le operazioni pi\u00f9 semplici, come esaminare un oggetto dell\u2019inventario, non \u00e8 esattamente il massimo dell\u2019immediatezza. L\u2019inevitabile conseguenza \u00e8 che, dopo poco, appare piuttosto noioso setacciare al millimetro gli ambienti o accedere agli \u2018attrezzi del mestiere\u2019 fra una riflessione e l\u2019altra.<\/p>\n<div id=\"attachment_1830\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_3big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1830\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1830 \" title=\"HD_3\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_3big-300x195.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_3big-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_3big.jpg 371w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1830\" class=\"wp-caption-text\">Spesso capita di dover scegliere gli argomenti da porre: a volte, si tratter\u00e0 di domande &#39;pericolose&#39; e sar\u00e0 necessario scegliere accuratamente o l&#39;interlocutore si insospettir\u00e0.<\/p><\/div>\n<p>Davvero indovinato il look grafico, realizzato con la tecnica del rotoscoping. Il particolare tratto a matita \u00e8 perfetto per i toni noir della vicenda (ricorda il vecchio video degli A-Ha, \u201cTake on Me&#8221;), e le animazioni (costruite su modelli umani) rendono realistici sia i movimenti sia \u2013 soprattutto \u2013 i tratti somatici, sempre precisi e caratteristici. La potenza di calcolo della console impedisce una resa spettacolare, ma l\u2019intelligente scelta di regalare un\u2019impronta stilistica ai personaggi si rivela certamente vincente.<br \/>\nSul fronte sonoro siamo sulla media, con musiche campionate di buon livello che per\u00f2 vengono a noia dopo qualche tempo (specie quando vengono \u2018resettate\u2019 a ogni dialogo).<\/p>\n<p>\u201cHotel Dusk\u201d \u00e8, prima ancora che un videogioco, una storia. Dal punto di vista del gameplay, infatti, ci si trova di fronte a enigmi che il pi\u00f9 delle volte non fanno altro che da \u2018intermezzo\u2019 alla trama. Si cerca di camuffare le intenzioni con puzzle inventivi che coinvolgano fisicamente la console sulla scia di \u201cAnother Code\u201d (retro-illuminazione, microfono, stilo), e in effetti il pi\u00f9 delle volte le operazioni sono abbastanza divertenti, ma l\u2019ossatura del gioco \u00e8 in realt\u00e0 composta dalle lunghe conversazioni con gli altri personaggi.<\/p>\n<div id=\"attachment_1831\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_4big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1831\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1831 \" title=\"HD_4\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_4big-300x195.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_4big-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_4big.jpg 371w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1831\" class=\"wp-caption-text\">Il bloc notes rappresenta una delle caratteristiche pi\u00f9 goderecce dell&#39;avventura.<\/p><\/div>\n<p>I dialoghi sono il cuore di \u201cHotel Dusk\u201d: lunghi, contorti e iper dilatati, assolvono il compito di far procedere l\u2019elaboratissima trama e di definire le personalit\u00e0 dei vari protagonisti.<br \/>\nIn primo luogo, si \u00e8 cercato di regalare una parvenza di interattivit\u00e0 offrendo la scelta delle domande da porre all\u2019interlocutore (in alcuni momenti, una sorta di \u2018interrogatorio\u2019 condotto male provocher\u00e0 il game over). Se, da una parte, i testi si dimostrano ben scritti e le caratterizzazioni molto curate (su tutti spicca proprio il nostro Kyle: un vero anti-eroe, realisticamente cinico e burbero), dall\u2019altra \u00e8 bene procurarsi qualche litro di caff\u00e8 durante le interminabili conversazioni (non skippabili), spesso allungate senza motivo, con ripetizioni assolutamente fuori luogo ed eccessive drammatizzazioni. \u00c8 davvero un peccato, perch\u00e9 la trama non \u00e8 affatto malvagia e tocca anche temi importanti (amore, lealt\u00e0, orgoglio), ma appare ben presto complessa da seguire a causa dell\u2019intreccio delle varie sottotrame personali (Kyle \u2018inciucia\u2019 un po\u2019 ovunque, ma solo tre o quattro personaggi hanno davvero a che fare con la storia principale) e, soprattutto, da una narrazione rallentata a dismisura dai dialoghi (che non possono neanche contare sui toni brillanti e imprevedibili di \u201cPhoenix Wright\u201d). In altre parole, la <em>Cing<\/em> riesce nell\u2019obiettivo di raccontare una vicenda pi\u00f9 adulta e complessa, ma ricade nel tranello nipponico della dilatazione insensata, che appesantisce la vicenda senza reali benefici: se i testi fossero stati addirittura dimezzati, il gioco avrebbe guadagnato punti.<\/p>\n<div id=\"attachment_1832\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_5big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1832\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1832 \" title=\"HD_5\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_5big-300x195.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_5big-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_5big.jpg 371w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1832\" class=\"wp-caption-text\">Kyle si terr\u00e0 in contatto con la sua azienda attraverso il telefono, aggiornando il capo circa i suoi progressi e le sue scoperte.<\/p><\/div>\n<p>D\u2019altro canto, la scelta degli autori conduce prevedibilmente a una longevit\u00e0 molto alta, che pu\u00f2 far felice il giocatore amante delle avventure ad ampio respiro. In realt\u00e0, per\u00f2, l\u2019interazione con il gioco resta molto bassa, e sono davvero tanti i momenti in cui bisogna cliccare meccanicamente sullo schermo per leggere il testo successivo. Gli enigmi, inoltre, restano sempre sullo sfondo e pochi di essi possono davvero reputarsi tali: non si tratta di un vero e proprio difetto, ma spesso si presentano sbavature di una certa entit\u00e0, come un paio di sessioni di pixel hunting che intralciano inopportunamente lo scorrere della storia.<\/p>\n<p>Un altro difetto \u00e8 l\u2019eccessiva linearit\u00e0, mascherata in modo poco felice: oltre a impedire al giocatore di raccogliere alcuni oggetti prima di aver compreso come usarli, gli autori piazzano il protagonista all\u2019interno di un grande albergo liberamente esplorabile ma con pochissimi \u2018punti sensibili\u2019, dando l\u2019impressione di vagare all\u2019interno di un hotel fantasma che si anima solo quando si clicca nel posto giusto. Davvero poco realistico.<br \/>\nIl girovagare, poi, \u00e8 reso ancora pi\u00f9 frustrante dalla lentezza generale dell\u2019interazione (per bussare a una porta \u00e8 necessario prima avvicinarsi a essa, poi passare alla visuale a tutto schermo e infine ticchettare il pennino sulla porta: il risultato, il pi\u00f9 delle volte, \u00e8 una reazione di default di Kyle che afferma di non aver ricevuto risposta): non c\u2019\u00e8 quindi alcun gusto a perlustrare l\u2019albergo, e presto si spera semplicemente di beccare il pi\u00f9 rapidamente possibile l\u2019hotspot che permette di proseguire.<br \/>\nCome da \u2018tradizione console\u2019, infine, il gioco \u00e8 fornito di qualche extra da sbloccare e di un finale segreto (ma si tratta davvero di poca roba).<\/p>\n<div id=\"attachment_1833\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_6big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1833\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1833 \" title=\"HD_6\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_6big-300x195.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_6big-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Hotel-Dusk-Room-215_6big.jpg 371w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1833\" class=\"wp-caption-text\">Un esempio di minigioco: per aprire la valigia, \u00e8 richiesto &#39;mimare&#39; col pennino la rotazione della chiavetta.<\/p><\/div>\n<p>\u201c<strong>Hotel Dusk: Room 215<\/strong>\u201d \u00e8 un bel gioco riuscito a met\u00e0. Ad alcune trovate di rilievo (il bloc notes, il look grafico, il plot, l\u2019utilizzo dell\u2019interfaccia del DS) si contrappongono delle scelte scadenti, la maggior parte delle quali avrebbero potuto essere evitate facilmente con un po\u2019 di attenzione in pi\u00f9. Resta comunque l\u2019avventura grafica per DS pi\u00f9 rappresentativa del 2007, riuscendo &#8211; nonostante le indecisioni &#8211; a ricreare un vero &#8216;romanzo interattivo&#8217;.<br \/>\n{rating}<\/p>\n<p><strong>La citazione<\/strong>:<br \/>\nMi chiamo Kyle Hyde. Sono un venditore della Red Crown. Ero un detective di Manhattan, ma tre anni fa ho lasciato la citt\u00e0. La Red Crown si occupa ufficialmente della vendita di casalinghi a domicilio, ma il direttore, Ed, gestisce anche degli affarucci in proprio. Si occupa di ritrovare oggetti scomparsi in circostanze misteriose. Io lo aiuto ogni tanto. Ci sono giorni in cui vorrei mollare tutto, ma\u2026 non saprei cos\u2019altro fare. S\u00ec, Bradley, continuer\u00f2 cos\u00ec finch\u00e8 non ti trover\u00f2.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kyle Hyde, un ex poliziotto ora venditore per l\u2019azienda Red Crown, approda all\u2019Hotel Dusk con l\u2019obiettivo di svolgere un lavoro per conto del suo capo, riguardante il recupero di alcuni oggetti particolari. 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