{"id":2043,"date":"2013-08-30T23:33:33","date_gmt":"2013-08-30T21:33:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/?p=2043"},"modified":"2013-08-30T23:36:24","modified_gmt":"2013-08-30T21:36:24","slug":"laura-bow-the-colonels-bequest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/laura-bow-the-colonels-bequest\/","title":{"rendered":"Laura Bow: The Colonel&#8217;s Bequest"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/1204475118-00.jpg\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-2051\" title=\"LB_cover\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/1204475118-00-238x300.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/1204475118-00-238x300.jpg 238w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/1204475118-00.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 230px) 100vw, 230px\" \/><\/a>New Orleans, 1925. La giovane studentessa Laura Bow viene invitata dall\u2019amica Lillian a partecipare a una cena organizzata da suo zio, l\u2019attempato ex colonnello Henry Dijon, all\u2019interno della spettrale e isolata villa in cui vive. Durante il pasto il burbero padrone di casa comunica a tutti gli ospiti \u2013 parenti e amici \u2013 di aver disposto le sue ultime volont\u00e0: tutto il suo enorme patrimonio verr\u00e0 diviso equamente fra i presenti al ricevimento \u2013 Laura esclusa.<br \/>\nCome da copione, fra gli invitati circolano veleni e invidie, e lo stesso ricco anfitrione non \u00e8 visto di buon occhio. In un setting del genere non sorprende del tutto la scoperta di un omicidio: Laura, armata di taccuino e spirito d\u2019osservazione, si prepara quindi a ficcanasare all\u2019interno della ragnatela di intrighi, cercando \u2013 nel contempo \u2013 di sopravvivere alla notte.<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_2045\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/11.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2045\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2045 \" title=\"LB_1\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/11-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/11-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/11.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2045\" class=\"wp-caption-text\">I protagonisti dell&#39;avventura vengono introdotti come in una rappresentazione teatrale, attraverso una simpatica scenetta.<\/p><\/div>\n<p>Prima di parlare del titolo in oggetto, facciamo un passo indietro. \u201c<strong>Mystery House<\/strong>\u201d (<em>On-Line Systems<\/em>, 1980) di <strong><em>Ken<\/em><\/strong> e <strong><em>Roberta Williams<\/em><\/strong>, \u00e8 considerata la prima avventura grafica della storia. Ambientata in un\u2019antica villa vittoriana, la vicenda mostrava la struttura del <em>whodunit<\/em> tipico di Agatha Christie ispirandosi in particolare al romanzo \u201cDieci Piccoli Indiani\u201d (nonch\u00e9 al gioco da tavolo \u201cCluedo\u201d).<br \/>\nCon \u201c<strong>The Colonel\u2019s Bequest<\/strong>\u201d (<em>Sierra On-Line<\/em>, 1989), gli autori (insieme al fido programmatore <strong><em>Chris Iden<\/em><\/strong>) tornano sulla scena del delitto ripescando e ampliando il concept originale e assicurando un\u2019esperienza diversa dalle avventure dello stesso periodo: come recita anche una sorta di disclaimer all\u2019interno del programma stesso (!), il gioco \u00e8 piuttosto improntato sull\u2019esplorazione e l\u2019osservazione dello scenario, mettendo un po\u2019 da parte il game-design tipico basato sulla manipolazione degli oggetti.<\/p>\n<div id=\"attachment_2046\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/21.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2046\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2046 \" title=\"LB_2\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/21-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/21-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/21.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2046\" class=\"wp-caption-text\">La villa del colonnello Dijon \u00e8 circondata da una palude e quindi completamente isolata dal mondo esterno, creando tutte le premesse per un perfetto &#39;whodunit&#39;.<\/p><\/div>\n<p>Pur utilizzando il nuovo linguaggio <em>Sierra\u2019s Creative Interpreter<\/em> (abbreviato SCI, l\u2019engine sostitu\u00ec il vecchio AGI, <em>Adventure Game Interpreter<\/em>), la prima avventura di Laura Bow fa ancora uso dell\u2019allora gi\u00e0 anacronistico parser testuale per eseguire le azioni: sebbene tale interfaccia fosse gi\u00e0 stata provvisoriamente abbandonata dalla Sierra in \u201c<strong>Manhunter<\/strong>\u201d (1988), la scelta di riutilizzarla rispecchia la necessit\u00e0 di affidarsi a un sistema pi\u00f9 rodato e meno sperimentale. Se da una parte l\u2019investigazione appare senz\u2019altro pi\u00f9 completa e soddisfacente, dall\u2019altra la necessit\u00e0 di scrivere le azioni su schermo richiede a volte precisione assoluta e si presta a soluzioni un po\u2019 troppo ostiche (come nel caso in cui non baster\u00e0 \u2018esaminare\u2019 l\u2019oggetto ma sar\u00e0 richiesto di \u2018guardarci dentro\u2019).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_2047\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/31.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2047\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2047 \" title=\"LB_3\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/31-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/31-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/31.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2047\" class=\"wp-caption-text\">Girovagando all&#39;esterno della villa sar\u00e0 possibile imbattersi nella sorella del colonnello, Ethel, resa un po&#39; &#39;allegra&#39; da qualche ettolitro di alcol. Il nome \u00e8 un chiaro riferimento a uno dei personaggi di &quot;Dieci Piccoli Indiani&quot;.<\/p><\/div>\n<p>La vera trovata di \u201cThe Colonel\u2019s Bequest\u201d risiede per\u00f2 nella possibilit\u00e0 di <em>non<\/em> risolvere gli enigmi e di proseguire limitandosi semplicemente all\u2019osservazione degli eventi. Quando Laura assiste a qualche avvenimento o dialogo cruciale, infatti, il gioco sottolinea l\u2019avvenuta attivazione di un trigger attraverso l\u2019avanzamento della lancetta di un orologio (non avanza invece quando avviene la risoluzione di un puzzle). In questo modo lo scorrere del tempo resta legato a doppio filo con il gameplay non lineare, in quanto \u00e8 possibile giungere alla fine della vicenda senza affrontare alcun enigma ma riducendosi a girovagare fuori e dentro la magione (la libert\u00e0 d\u2019azione \u00e8 pressocch\u00e8 totale fin dalle prima battute).<br \/>\nAl termine dell\u2019avventura viene poi mostrato un taccuino (con relativo \u2018punteggio\u2019) in cui sono elencate le rivelazioni e le azioni importanti effettuate da Laura e soprattutto una serie di suggerimenti utili ad affrontare il gioco nella maniera pi\u00f9 completa possibile. In altre parole, la rigiocabilit\u00e0 \u00e8 parte integrante dell\u2019esperienza: con i nuovi hint acquisiti, il giocatore \u00e8 invogliato ad avviare a ricominciare pi\u00f9 volte l\u2019avventura nel tentativo di scoprire nuovi lati dell\u2019intreccio o, semplicemente, per riuscire a raggiungere un punteggio pi\u00f9 alto.<\/p>\n<div id=\"attachment_2048\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/41.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2048\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-2048 \" title=\"LB_4\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/41-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/41-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/41.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2048\" class=\"wp-caption-text\">Come tradizione Sierra, Laura potr\u00e0 lasciarci le penne in tanti modi, anche buffi e creativi. Qui, per esempio, \u00e8 bastato avvicinarsi a una ringhiera per decretare la sua fine prematura.<\/p><\/div>\n<p>La trama va in effetti ricostruita attraverso le varie intuizioni, in particolare grazie a ci\u00f2 che si osserva: una lunga serie di dettagli relativi alla vita dei vari personaggi o ai rapporti fra loro riescono a delineare un mosaico piuttosto complesso, in cui ognuno degli occupanti della villa nasconde segreti e antipatie. \u00c8 perfino presente una sorta di subquest facoltativa incentrata sul ritrovamento di un \u2018tesoro\u2019 di famiglia: una diramazione assolutamente non legata alla storyline principale che pu\u00f2 anche non saltar fuori affatto durante le indagini.<\/p>\n<p>A questo punto \u00e8 inevitabile chiedersi se la particolarissima struttura del gameplay si traduce infine in un\u2019esperienza di gioco divertente e intrigante. La risposta non \u00e8 semplicissima. \u00c8 senz\u2019altro vero che \u201cThe Colonel\u2019s Bequest\u201d riesce <em>davvero<\/em> a rendere palpabile il fascino dell\u2019investigazione, con il giocatore impegnato a spiare i sospetti attraverso stanze segrete, a raccogliere impronte e a prendere appunti sui legami fra personaggi ed eventi, rigiocando l\u2019avventura pi\u00f9 volte fino a scoprire ogni minimo dettaglio. \u00c8 per\u00f2 altrettanto corretto affermare che la prima indagine di Laura Bow \u00e8 pesantemente ancorata al suo tempo, e applica un\u2019interfaccia un po\u2019 attempata (che sparava ormai le sue ultime cartucce) su un gameplay \u2013 invece &#8211; alternativo: un cocktail che richiede infinita pazienza e tanto tempo a disposizione.<br \/>\nFra i lati meno riusciti va anche segnalato come molti dettagli sembrino piazzati appositamente per volere di \u2018punteggio\u2019 e non appaiano realmente necessari alla storia (per esempio, la raccolta delle impronte \u00e8 praticamente fine a se stessa e non conduce a nessuna scoperta).<br \/>\nInfine, molto spesso \u00e8 possibile far scattare involontariamente un trigger semplicemente entrando in una camera: in questo modo, si rischia di compromettere la risoluzione di enigmi che vanno affrontati necessariamente in un certo lasso temporale.<\/p>\n<div id=\"attachment_2049\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/5.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2049\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2049 \" title=\"LB_5\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/5-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/5-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/5.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2049\" class=\"wp-caption-text\">Le stanze segrete sono indispensabili per poter spiare i sospettati attraverso dei fori nei quadri sparsi in molti punti strategici. A quanto pare la cameriera e il maggiordomo hanno una relazione...<\/p><\/div>\n<p>Il fascino dell\u2019interpretare un detective \u2018per caso\u2019 resta comunque immutato nonostante le vicende \u2013 pesantemente ispirate ai classici del genere \u2013 non brillino certo di originalit\u00e0. I vari personaggi rispecchiano infatti personalit\u00e0 tipiche nel classico stile del romanzo giallo e mostrano caratterizzazioni prevedibili e atteggiamenti stereotipati. Nessun tipo di approfondimento \u00e8 invece riservato all\u2019anonima protagonista, novella Nancy Drew, che osserva gli efferati accadimenti mantenendo un aplomb e un distacco un po\u2019 inverosimile, sebbene funzionale allo stile di gioco.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019aspetto tecnico, la grafica EGA a 16 colori riesce a restituire efficacemente gli ambienti lugubri e oscuri della dimora, con un numero di animazioni piuttosto elevato e un frequento uso di zoomate e primi piani. Trascurabile, come prevedibile, l\u2019adeguato sonoro (buoni i due brani dell\u2019introduzione), mentre appare indovinato l\u2019inserimento di alcune \u2018shortcut\u2019 via tastiera che ammortizzano in parte la pesante interfaccia testuale.<\/p>\n<div id=\"attachment_2050\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/61.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2050\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2050 \" title=\"LB_6\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/61-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/61-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/61.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2050\" class=\"wp-caption-text\">Laura utilizzer\u00e0 un monocolo come lente di ingrandimento. Sar\u00e0 indispensabile per scovare molti piccoli dettagli.<\/p><\/div>\n<p>Pensare di farsi un\u2019idea precisa di \u201c<strong>The Colonel\u2019s Bequest<\/strong>\u201d senza giocarlo pi\u00f9 volte \u00e8 una speranza vana. L\u2019avventura dei coniugi Williams \u00e8 un\u2019esperienza hardcore che non perdona ma che, se affrontata nel modo giusto, permette di rivelarsi come una delle migliori investigazioni di sempre.<br \/>\n{rating}<\/p>\n<p><strong>La citazione<\/strong>:<br \/>\nJohn Bow: Tesoro, se le cose non sembrano normali, probabilmente NON LO SONO. Osserva la situazione da vicino, ma senza essere invasiva. Esplora i dintorni silenziosamente e attentamente. Fa\u2019 domande senza sembrare sospetta. Occhio ai piccoli dettagli. Prendi molti appunti. E, soprattutto, fa\u2019 attenzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>New Orleans, 1925. 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