{"id":2396,"date":"2014-09-06T03:22:20","date_gmt":"2014-09-06T01:22:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/?p=2396"},"modified":"2014-12-02T00:43:06","modified_gmt":"2014-12-01T22:43:06","slug":"the-cave","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/the-cave\/","title":{"rendered":"Cave, The"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/TheCave_cover1.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2397\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/TheCave_cover1.png\" alt=\"TheCave_cover\" width=\"219\" height=\"261\" \/><\/a>All\u2019interno della misteriosa Caverna parlante, sette personaggi sradicati dal tempo e dallo spazio devono fare i conti con il proprio passato e venire a patti con il proprio \u2018io\u2019 attraverso un lungo dedalo di ostacoli ed enigmi di svariata natura. Al termine dell\u2019impresa, forse, avranno scoperto qualcosa in pi\u00f9 su se stessi e sulla propria natura.<\/p>\n<p>L\u2019attesissimo ritorno di Sua Maest\u00e0 <strong><em>Ron Gilbert<\/em><\/strong> nel campo delle avventure grafiche era circondato da un alone di scetticismo. Pur avendo realizzato una serie di adventure rivolte ai pi\u00f9 piccoli durante il periodo alla <em>Humongous Entertainment<\/em> prima e alla <em>Hulabee Entertainment<\/em> poi, il pap\u00e0 di Guybrush era in effetti rimasto fuori dal giro fin dai tempi di \u201c<strong>Monkey Island 2<\/strong>\u201d, oltre 20 anni prima. A far alzare ulteriori sopraccigli giunsero poi le prime immagini di \u201cThe Cave\u201d, che rappresentavano un semplice platform arricchito, forse, da qualche sporadico puzzle. La provocazione di Gilbert non si fece attendere con l\u2019uscita di un video trailer che, pur presentando sequenze decisamente arcade, sentenziava sornione \u2018An Adventure Game by Ron Gilbert\u2019. Il capo sei tu, Ron.<!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_2398\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2398\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2398\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1-300x168.png\" alt=\"Il cast al completo.\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1-300x168.png 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1.png 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2398\" class=\"wp-caption-text\">Il cast al completo.<\/p><\/div>\n<p>Assemblato un piccolo team alla <em>Double Fine<\/em> dell\u2019amico e collega Tim Schafer, \u201c<strong>The Cave<\/strong>\u201d (2013) rappresenta paradossalmente un parziale ritorno al passato: sette personaggi selezionabili tre alla volta, enigmi da risolvere con la collaborazione combinata di tutti; un\u2019unica, grande location; trama semplice, protagonisti silenziosi. Impossibile quindi non cogliere le analogie con la produzione a cui Gilbert \u00e8 evidentemente pi\u00f9 affezionato, quel \u201c<strong>Maniac Mansion<\/strong>\u201d che cambi\u00f2 per sempre le regole e la storia degli adventure e a cui \u201cThe Cave\u201d \u00e8 spiritualmente e strutturalmente legato.<\/p>\n<div id=\"attachment_2402\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/3.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2402\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2402 size-medium\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/3-300x168.png\" alt=\"Umorismo gilbertiano.\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/3-300x168.png 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/3-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/3.png 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2402\" class=\"wp-caption-text\">Umorismo gilbertiano.<\/p><\/div>\n<p>L\u2019inserimento dell\u2019elemento platform (in realt\u00e0 <em>fake<\/em>: non \u00e8 possibile morire definitivamente n\u00e9 \u00e8 richiesta abilit\u00e0 manuale per superare ostacoli) nasce per\u00f2 da un grosso equivoco di fondo, ovvero la convinzione che perlustrare l\u2019ambiente e raggiungere la zona interessata saltando, arrampicandosi o scivolando sulle corde possa abbattere la monotonia generata dall\u2019adventure classico (in cui spesso basta un doppio click del mouse per evitare ogni transizione) e coprire nel contempo il frequente ricorso al backtracking. Sfortunatamente si tratta di una cantonata: alla lunga, essere costretti ad affrontare continuamente sequenze platform anche solo per \u2018provare\u2019 a risolvere un enigma pu\u00f2 piuttosto mettere a dura prova i nervi, soprattutto considerando che ogni personaggio pu\u00f2 portare con s\u00e9 un solo oggetto alla volta.<\/p>\n<p>Seppur risulti apprezzabile lo sforzo (e il masochismo!) di cercare di proporre qualcosa di meno prevedibile e, a suo modo, unico, bisogna riconoscere che il risultato finale non funziona come dovrebbe, e il coraggio dell\u2019autore si infrange velocemente contro l\u2019impietoso e solidissimo muro della realt\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_2400\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/2.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2400\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2400 size-medium\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/2-300x168.png\" alt=\"L'area della Viaggiatrice del Tempo \u00e8 una delle pi\u00f9 divertenti, piena zeppa di enigmi che possono ricordare quelli apprezzati nel vecchio Day of the Tentacle.\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/2-300x168.png 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/2-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/2.png 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2400\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;area della Viaggiatrice del Tempo \u00e8 una delle pi\u00f9 divertenti, piena zeppa di enigmi che possono ricordare quelli apprezzati nel vecchio Day of the Tentacle.<\/p><\/div>\n<p>Nonostante tale difetto (senza dubbio il pi\u00f9 incisivo) accompagni il giocatore lungo tutta la durata dell\u2019avventura, \u201cThe Cave\u201d possiede &#8211; per fortuna &#8211; ottime frecce al proprio arco.<\/p>\n<p>Innanzitutto, Gilbert si concentra fortemente sul game design e dimostra un\u2019attenzione alla sua struttura quasi sempre puntuale e precisa, con tanti enigmi stimolanti e divertenti. La gigantesca Caverna \u00e8, in effetti, un pretesto semplice ma efficace per inserire i protagonisti in ambientazioni diverse e fuori di zucca, spingendo a tavoletta il pedale sulla creativit\u00e0. Ognuno di loro possiede, inoltre, un\u2019abilit\u00e0 speciale che permette di oltrepassare ostacoli (per esempio, la viaggiatrice del tempo pu\u00f2 teletrasportarsi, mentre il cavaliere pu\u00f2 attivare l\u2019invulnerabilit\u00e0), ma soprattutto una propria area personale dedicata in cui esprimere appieno la propria caratterizzazione: ne consegue che\u00a0 l\u2019unico modo per vedere tutto ci\u00f2 che il titolo ha da offrire \u00e8 quello di giocare con tutti e 7 gli eroi (sono quindi necessarie almeno tre partite), il che in effetti aumenta \u2013 sebbene un po\u2019 artificiosamente &#8211; la rigiocabilit\u00e0.<br \/>\nUn\u2019altra conferma della cura riposta nel design e nella programmazione giunge dalla possibilit\u00e0 di terminare l\u2019avventura con qualsiasi combinazione di protagonisti grazie a uno scenario che si adatta alla scelta iniziale del giocatore.<\/p>\n<div id=\"attachment_2403\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/4.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2403\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2403\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/4-300x168.png\" alt=\"Con quello stile alla Tim Burton, non sorprende che la risoluzione dell'area dei gemelli sfoci in un momento simile, ma in realt\u00e0 quasi ogni zona terminer\u00e0 con una strage generale.\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/4-300x168.png 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/4-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/4.png 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2403\" class=\"wp-caption-text\">Con quello stile alla Tim Burton, non sorprende che la risoluzione dell&#8217;area dei gemelli sfoci in un momento cos\u00ec macabro, ma in realt\u00e0 quasi ogni zona terminer\u00e0 in\u00a0una strage generale.<\/p><\/div>\n<p>Con una grafica piacevole e un sonoro ben realizzato (ottima in particolare la voce della Caverna), \u201cThe Cave\u201d \u00e8 permeato di quell\u2019umorismo gilbertiano a cui molti giocatori erano abituati tanti (troppi?) anni prima e che si arricchisce di una decisa ed esilarante impronta \u2018scorretta\u2019 e a tratti macabra (in pratica, quasi ogni area si risolve in una strage). Tali caratteristiche e, soprattutto, l\u2019eccellente scrittura sono per\u00f2 tristemente relegate ai margini (cos\u00ec come accadeva nel precedente lavoro di Gilbert, \u201c<strong>Deathspank<\/strong>\u201d) ed \u00e8 veramente un peccato assistere a un tale spreco: una sceneggiatura pi\u00f9 ricca, una narrazione articolata e una mole di testo maggiore avrebbero decisamente messo alla luce uno dei principali talenti dell\u2019autore, il quale dimostra di non aver perso la verve (sebbene talvolta l\u2019insistenza a favore dell\u2019autocitazione appaia forse eccessiva) ma di non sapere (o volere) valorizzarla appieno.<\/p>\n<div id=\"attachment_2404\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/5.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2404\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2404\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/5-300x168.png\" alt=\"Eppure tutto questo mi ricorda qualcosa...\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/5-300x168.png 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/5-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/5.png 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2404\" class=\"wp-caption-text\">Eppure tutto questo mi ricorda qualcosa&#8230;<\/p><\/div>\n<p>\u201c<strong>The Cave<\/strong>\u201d \u00e8 troppo imperfetto per rappresentare il trionfale ritorno dell\u2019uomo che fece grande la <em>Lucasfilm\/Arts<\/em>, ma certamente rispecchia la figura di un game designer intelligente che si sforza (spesso con un atteggiamento da anti-divo) di mettersi in gioco proponendo sempre qualcosa di inaspettato. Segno che, per fortuna, il buon Ron non ha abbandonato la sua vena creativa e sperimentale.<br \/>\n{rating}<\/p>\n<p><b>La citazione<\/b>:<br \/>\nCaverna: Benvenuti nella\u2026 Caverna. Sono io. La Caverna. S\u00ec, s\u00ec, sono una caverna parlante. Non ridete, mi rende la vita sentimentale un inferno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019interno della misteriosa Caverna parlante, sette personaggi sradicati dal tempo e dallo spazio devono fare i conti con il proprio passato e venire a patti con il proprio \u2018io\u2019 attraverso un lungo dedalo di ostacoli ed enigmi di svariata natura. Al termine dell\u2019impresa, forse, avranno scoperto qualcosa in pi\u00f9 su se stessi e sulla propria natura. 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