{"id":2605,"date":"2016-01-27T13:08:47","date_gmt":"2016-01-27T11:08:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/?p=2605"},"modified":"2016-01-27T13:09:24","modified_gmt":"2016-01-27T11:09:24","slug":"the-fall","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/the-fall\/","title":{"rendered":"The Fall"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/HeadShotAiming.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter  wp-image-2606\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/HeadShotAiming-1024x428.png\" alt=\"TheFall_cover\" width=\"477\" height=\"205\" \/><\/a><\/p>\n<p>Interfaccia non pulitissima, diversi bug fastidiosi (anche bloccanti), esplorazione degli ambienti a volte un po\u2019 dispersiva, elemento action dozzinale e ridondante.<br \/>\nQuesto era per volere di completezza. Per parlare di \u201c<strong>The Fall<\/strong>\u201d in termini contenutistici, infatti, occorre evitare di vivisezionare l\u2019opera in ognuno dei suoi aspetti &#8211; in particolar modo quelli tecnici &#8211; e andare diritti al suo cuore, pulsante e orgogliosamente indie.<\/p>\n<p>La trama: un misterioso astronauta si ritrova ferito e privo di sensi in seguito a un atterraggio di fortuna (la \u2018caduta\u2019 del titolo) in un ambiente alieno e opprimente. Il computer della sua tuta spaziale, un\u2019IA di nome ARID (che il giocatore \u00e8 chiamato a interpretare), parte quindi per la sua missione che consiste nell\u2019entrare in possesso dell\u2019equipaggiamento medico necessario a curare l\u2019umano all\u2019interno.<!--more--><\/p>\n<p>Sotto una parvenza da action adventure, il titolo \u2013 nato grazie al crowdfunding &#8211; nasconde un\u2019anima puramente adventure che costituisce circa l\u201980% dell\u2019esperienza globale: raccolta di oggetti, lettura di documenti, puzzle ambientali e di inventario, esplorazione minuziosa delle room, dialoghi a scelta multipla, ragionamento laterale e perfino una spruzzata di pixel hunting &#8211; c\u2019\u00e8 praticamente tutto ci\u00f2 che ci si aspetta di trovare in un\u2019avventura grafica. Riuscire a rispettare tutti gli elementi cardine del genere declinandolo per\u00f2 attraverso una facciata atipica conferisce a \u201cThe Fall\u201d un\u2019imprevista freschezza, che resta tale anche grazie alla breve durata dell\u2019esperienza.<\/p>\n<p>Dal concept pesantemente asimoviano, il racconto \u00e8 per\u00f2 senza dubbio la caratteristica pi\u00f9 interessante della produzione. Facendo leva su un\u2019ottima scrittura tanto nei dialoghi che nella \u2018regia\u2019, il gioco propone diverse soluzioni visive ben integrate (a cominciare dal menu) ed enigmi inventivi, la cui risoluzione si sposa perfettamente col sottotesto narrativo. Ed \u00e8 proprio su questo fronte che l\u2019avventura scocca le sue frecce migliori, fra cui spicca l\u2019incontro\/scontro fra due modi diversi di interpretare un\u2019IA: entrambe \u2013 a loro modo &#8211; fedeli alla programmazione; ma una diretta, granitica ed essenziale, l\u2019altra &#8211; imitando il linguaggio umano &#8211; pi\u00f9 informale, malleabile e amichevole.<\/p>\n<p>\u201cThe Fall\u201d affronta argomenti come fede, libero arbitrio e istinto di sopravvivenza con estrema grazia, delineando un percorso evolutivo della protagonista tanto affascinante quanto credibile, il cui stadio finale della sua consapevolezza come essere vivente coincide con la bellissima conclusione, quadrata e \u2018giusta\u2019: perfetta. <em>To be continued<\/em>, ma va benissimo anche cos\u00ec.<\/p>\n<p>Spettrale, intelligente, profondo. Forse non molto divertente, ma che importa?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>INTERESSOMETRO: 4 punti su 5<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Interfaccia non pulitissima, diversi bug fastidiosi (anche bloccanti), esplorazione degli ambienti a volte un po\u2019 dispersiva, elemento action dozzinale e ridondante. Questo era per volere di completezza. 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