{"id":350,"date":"2012-05-10T10:06:53","date_gmt":"2012-05-10T08:06:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/?p=350"},"modified":"2014-11-01T18:53:40","modified_gmt":"2014-11-01T16:53:40","slug":"black-mirror-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/black-mirror-iii\/","title":{"rendered":"Black Mirror III"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/1305208239-001.jpg\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-355\" title=\"Black Mirror III Cover\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/1305208239-001-245x300.jpg\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"233\" \/><\/a>L\u2019ultimo erede dei Gordon, Adrian, \u00e8 messo agli arresti con l\u2019accusa di omicidio, ma i guai con la giustizia non sono che la punta dell\u2019iceberg: oramai la sua volont\u00e0 \u00e8 spesso schiava di Mordred, il perfido antenato che ha dato il via alla maledizione. Con il castello di Black Mirror in fiamme e una famiglia, un tempo numerosa, ridotta a una sola unit\u00e0, Adrian deve affrontare il Male e sconfiggerlo una volta per tutte.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile racchiudere la sintesi dei problemi di \u201c<strong>Black Mirror III<\/strong>\u201d (2011) in una sola sentenza: il malsano ma irresistibile fascino per le trilogie. La <em>Cranberry<\/em> infatti realizza un titolo sviluppato con competenza che rappresenta degnamente ci\u00f2 che ci si aspetta da un lavoro ben curato: purtroppo, per\u00f2, l\u2019avventura stenta a trovare una vera ragione di esistere a causa di una sceneggiatura esageratamente povera che si trascina stancamente lungo le (tante) ore di gioco (circa 15).<!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_360\" style=\"width: 330px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/1.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-360\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-360 \" title=\"BM3_1\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/1-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/1-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/1-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/1.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-360\" class=\"wp-caption-text\">Victoria \u00e8 l&#8217;ultimo membro anziano dei Gordon. Gravemente malata, ci confider\u00e0 gli ultimi segreti della famiglia.<\/p><\/div>\n<p>In effetti, l\u2019episodio precedente aveva gi\u00e0 riannodato i fili della trama cominciata nel 2003 dai <em>Future Games<\/em> e dato una risposta soddisfacente a tutte le nuove domande. La nuova vicenda non fa altro che partire dal <em>cliffhanger<\/em> del gioco precedente (Adrian \u00e8 ora sotto l\u2019influsso della maledizione Gordon) e la dilata in maniera eccessiva con l\u2019ausilio di infiniti spiegoni, lungaggini e personaggi ininfluenti seppur chiacchieroni. Era lecito aspettarsi un certo approfondimento delle varie situazioni, ma in realt\u00e0 lo script non fa che perdersi in una mole di dialoghi di contorno e i particolari veramente importanti si contano sulle dita di una mano.<\/p>\n<div id=\"attachment_367\" style=\"width: 330px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/2.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-367\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-367 \" title=\"BM3_2\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/2-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/2-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/2-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/2.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-367\" class=\"wp-caption-text\">Il castello di Black Mirror, ormai in gran parte distrutto, regala sempre immagini inquietanti quando \u00e8 in bal\u00eca degli elementi.<\/p><\/div>\n<p>Il nuovo mood \u00e8 costituito da un\u2019oscurit\u00e0 praticamente perenne e un tono sempre decadente e serioso. Il tutto si pu\u00f2 dire riuscito, ma si sente la mancanza di un qualsiasi elemento che spezzi un minimo l\u2019approccio dark, come l\u2019interessante e originale atmosfera kinghiana che caratterizzava la prima parte dell\u2019episodio precedente. Allo stesso modo, il \u2018nuovo\u2019 Adrian, torturato dalla maledizione, appare decisamente meno brillante e tale aspetto si ripercuote sul ritmo delle numerose conversazioni, fin troppo pesanti.<br \/>\nIl secondo personaggio giocabile, Valentina Antolini, avrebbe potuto regalare un po\u2019 pi\u00f9 di verve alla vicenda, contrastando i modi decisamente pi\u00f9 \u2018diretti\u2019 di Adrian con i rigidi approcci vaticani, ma la sua introduzione si rivela troppo tardiva e di scarsa incisivit\u00e0.<br \/>\nL\u2019avventura prosegue e termina senza colpi di scena n\u00e9 momenti particolarmente riusciti, con un finale ampiamente prevedibile. Ciononostante, gli autori ancora una volta non resistono alla tentazione di\u00a0inserire dopo i titoli di coda una sequenza che lascia aperte le porte per l\u2019ennesimo sequel.<\/p>\n<div id=\"attachment_370\" style=\"width: 330px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/3.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-370\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-370 \" title=\"BM3_3\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/3-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/3-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/3-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/3.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-370\" class=\"wp-caption-text\">Ehi, era dai tempi di &#8220;The Dig&#8221; che non affrontavo un enigma del genere. Peccato per\u00f2 che sia davvero poco riuscito.<\/p><\/div>\n<p>Per fortuna gli altri elementi del gioco bastano, se non a mantenere vivo l\u2019interesse, a procedere con rassicurante inerzia. Molto buoni gli scorci grafici (specie la spettrale Willow Creek invasa dalla pioggia) e le atmosfere opprimenti (l\u2019obitorio), mentre il game design si dimostra ancora una volta piuttosto solido e mai frustrante, spaziando da (parecchie) interazioni con l\u2019ambiente e con l\u2019inventario a puzzle di logica (pi\u00f9 ostici ma skippabili). In ogni caso, il diario di Adrian assolve il compito sia di riepilogare gli elementi essenziali della trama che di mettere il giocatore sulla strada giusta circa la prossima mossa da fare.<\/p>\n<div id=\"attachment_372\" style=\"width: 330px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/4.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-372\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-372 \" title=\"BM3_4\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/4-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/4-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/4-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/4.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-372\" class=\"wp-caption-text\">Il labirinto finale rappresenta probabilmente il puzzle pi\u00f9 impegnativo &#8211; e forse pi\u00f9 appagante &#8211; del gioco.<\/p><\/div>\n<p>Nonostante le cutscene\u00a0(di qualit\u00e0 minore rispetto al secondo episodio) ne escano meno bene, e il comparto musicale si limiti ad accompagnare l\u2019atmosfera e poco altro, si pu\u00f2 quindi affermare che l\u2019avventura si salvi grazie a quei punti ormai collaudati che gli autori riescono a riproporre con mestiere. La sua interfaccia classica (rimasta invariata rispetto all\u2019episodio precedente), gli sfondi ben animati, le animazioni in motion capture e l\u2019approccio enigmistico classico completano il lavoro capeggiato dal \u2018promosso\u2019 <strong><em>Michael Holzapfel<\/em><\/strong> (programmatore e co-autore del design in \u201c<strong>Black Mirror II<\/strong>\u201d), che rientra ampiamente nello standard qualitativo di un\u2019avventura media.<\/p>\n<div id=\"attachment_374\" style=\"width: 330px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/5.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-374\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-374 \" title=\"BM3_5\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/5-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/5-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/5-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/5.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-374\" class=\"wp-caption-text\">Controllare Miss Antolini non aggiunge molto in termini di profondit\u00e0.<\/p><\/div>\n<p>Nessuna sorpresa, nessun vero guizzo: \u201c<strong>Black Mirror III<\/strong>\u201d \u00e8 un adventure realizzato con professionalit\u00e0 ma senza alcuna vera ispirazione. Un classico e in gran parte superfluo \u2018prodotto\u2019 figlio di una precisa scelta di mercato, sebbene sviluppato con mano ferma e sicura.<br \/>\n{rating}<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La citazione<\/strong><\/span>:<br \/>\nAdrian: Io non sono uno qualunque, sono un GORDON. E non solo uno di loro, ma l\u2019UNICO. L\u2019ultimo della debole stirpe di Marcus sar\u00e0 il primo della potente dinastia di Mordred!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo erede dei Gordon, Adrian, \u00e8 messo agli arresti con l\u2019accusa di omicidio, ma i guai con la giustizia non sono che la punta dell\u2019iceberg: oramai la sua volont\u00e0 \u00e8 spesso schiava di Mordred, il perfido antenato che ha dato il via alla maledizione. 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