{"id":833,"date":"2012-10-02T18:51:20","date_gmt":"2012-10-02T16:51:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/?p=833"},"modified":"2012-10-08T02:06:43","modified_gmt":"2012-10-08T00:06:43","slug":"stacking","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/stacking\/","title":{"rendered":"Stacking"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/1322081692-001.jpg\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-839\" title=\"Stacking_cover\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/1322081692-001.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"266\" \/><\/a>Il capofamiglia degli umili Blackmore \u00e8 raggiante per aver ottenuto un buon posto di lavoro per conto di un potente industriale, noto come \u2018il Barone\u2019. Ma quando il padre non fa pi\u00f9 ritorno, il perfido magnate viene a riscuotere dalla famiglia, costringendo ai lavori forzati tutti i figli meno il piccolo Charlie, considerato troppo giovane. Armato solo di un\u2019imprevedibile e sottovalutata arguzia, l\u2019ultimogenito dei Blackmore parte per una grande avventura nel tentativo di liberare i fratelli dalle grinfie del Barone.<\/p>\n<p>In seguito ai grossi sforzi di produzione relativi a \u201c<strong>Psychonauts<\/strong>\u201d e \u201c<strong>Brutal Legend<\/strong>\u201d, la <em>Double Fine<\/em> sceglie di cambiare strategia e di affidarsi a una serie di brevi prodotti a basso budget ideati per il mercato \u2013 oramai affermato \u2013 del digital delivery, con l\u2019implicita richiesta di dribblare le difficolt\u00e0 economiche con slanci di creativit\u00e0.<br \/>\n\u201c<strong>Stacking<\/strong>\u201d di <strong><em>Lee Petty<\/em><\/strong> (2011) \u00e8 un esempio perfettamente riuscito in questo senso.<!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_841\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/11.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-841\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-841 \" title=\"Stacking_1\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/11-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/11-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/11-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/11.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-841\" class=\"wp-caption-text\">La famiglia Blackmore al completo nella intro del gioco. Charlie \u00e8 proprio la bambolina minuscola a sinistra, troppo piccola per aprirsi.<\/p><\/div>\n<p>Fin dai primi minuti \u00e8 possibile intuire come il concept ludico e la direzione artistica siano fusi in modo genialmente coeso. Tutti i personaggi sono infatti rappresentati come matrioske, le bambole di legno di origine russa che si \u2018incastrano\u2019 (<em>stacking<\/em>, appunto) l\u2019una dentro l\u2019altra: di conseguenza, l\u2019universo di gioco \u00e8 costruito interamente a loro misura, con scenari in cui ogni elemento (anche quello pi\u00f9 imponente) \u00e8 realizzato con piccoli oggetti che ne simulano la forma e l\u2019utilizzo reale. L\u2019intero game design si basa proprio sull\u2019utilizzo delle bambole: Charlie \u00e8 una minuscola matrioska e ha la possibilit\u00e0 di \u2018incastrarsi\u2019 in una bambola di taglia sempre pi\u00f9 grande, assumendone non solo le fattezze ma anche le abilit\u00e0 peculiari (la facolt\u00e0 \u00e8 anche narrativamente motivata: il piccolo Blackmore riesce a persuadere con successo gli estranei).<br \/>\nSi tratta, fondamentalmente, del concept dell\u2019imperfetto action \u201c<strong>Messiah<\/strong>\u201d (<em>Shiny Entertainment<\/em>, 2000), ma riproposto in salsa adventure: le caratteristiche delle bambole, infatti, giocano un ruolo cruciale nel risolvere i problemi che Charlie trova lungo la sua strada.<\/p>\n<div id=\"attachment_843\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/2.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-843\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-843 \" title=\"Stacking_2\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/2-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/2-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/2-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/2.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-843\" class=\"wp-caption-text\">Alcune bambole sono capaci di sfruttare l&#39;intuito nell&#39;individuare le matrioske &#39;speciali&#39;, ovvero quelle generalmente pi\u00f9 utili per i puzzle.<\/p><\/div>\n<p>Basta poco per rendersi conto che si \u00e8 di fronte a un concept che ripropone perfettamente gli elementi tipici dell\u2019avventura grafica (le bambole in cui incastrarsi rappresentano i verbi e l\u2019inventario del protagonista) e li mescola in un contesto unico. \u00c8 possibile cio\u00e8 provare l\u2019azione caratteristica della bambola che controlliamo sugli altri personaggi, scatenando gli effetti pi\u00f9 disparati. Girovagare attraverso gli ambienti sperimentando le varie abilit\u00e0 su chiunque capiti a tiro \u2013 soprattutto quelle pi\u00f9 bizzarre \u2013 restituisce un piccolo piacere, tipicamente adventure, andato progressivamente perduto nel tempo con la semplificazione delle interfacce.<br \/>\nIn generale, le sfide che si affrontano sono impostate per essere superate agevolmente, invitando \u2013 ma non obbligando \u2013 il giocatore a esplorare le locazioni con la dovuta calma.<\/p>\n<div id=\"attachment_845\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/3.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-845\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-845 \" title=\"Stacking_3\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/3-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/3-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/3-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/3.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-845\" class=\"wp-caption-text\">Un obiettivo secondario nel gioco \u00e8 quello di trovare bambole dello stesso genere da incastrare l&#39;una sull&#39;altra: la missione \u00e8 completare il &#39;set&#39;.<\/p><\/div>\n<p>\u201cStacking\u201d prevede soluzioni diverse agli enigmi proposti e ne basta una sola per proseguire. Il tutto \u00e8 tarato su una difficolt\u00e0 piuttosto bassa e sostanzialmente basta fare attenzione allo scenario e parlare coi passanti per beccare l\u2019indizio giusto. Completare ogni sezione risulta invece un po\u2019 pi\u00f9 complesso e ritirarsi nell\u2019 \u2018usa tutto con tutto\u2019 \u00e8 altamente scoraggiato (cambiare bambola pu\u00f2 essere macchinoso, specie se essa gironzola lontano dal puzzle). Comprendere cosa fare prima di incastrarsi a colpo sicuro nella bambola giusta risulta quindi indispensabile, ma purtroppo non tutti gli enigmi seguono una logica ferrea e si rischia di ricorrere saltuariamente agli aiuti integrati che svelano progressivamente la soluzione precisa.<\/p>\n<div id=\"attachment_847\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/4.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-847\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-847 \" title=\"Stacking_4\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/4-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/4-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/4-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/4.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-847\" class=\"wp-caption-text\">Parlare coi personaggi \u00e8 il modo pi\u00f9 diretto per ottenere indizi. A dire il vero l&#39;espediente risulta un po&#39; artificioso, ma \u00e8 difficile pensare a qualcosa di meglio.<\/p><\/div>\n<p>Oltre a enigmi smaccatamente adventure, il gioco prevede anche delle divagazioni che di avventuroso hanno ben poco: sulle prime, le digressioni sembrano anche simpatiche (come incastrarsi in tutte le bambole speciali presenti o usare l\u2019abilit\u00e0 giusta sul personaggio giusto per generare alcuni \u2018scherzetti\u2019 ai danni degli altri), ma il pericolo ridondanza \u00e8 molto forte e la sensazione che si sia allungato troppo il brodo resta.<br \/>\nIn altre parole, \u201cStacking\u201d si sforza di restare interessante lungo tutta la sua (breve) durata, ma \u00e8 costretto a fare presto i conti col suo particolarissimo concept che obbliga a proporre enigmi con soluzioni inevitabilmente semplicistiche; quando vuol essere pi\u00f9 complesso, invece, finisce per diventare un po\u2019 contorto. \u00c8 purtroppo lo scotto da pagare per un game design tutto costruito intorno alla (felicissima) idea di base.<br \/>\nInfine, per quanto riguarda il fronte narrativo, la sceneggiatura riesce a essere tenera ed eroica al punto giusto (trattando un tema difficile come il lavoro minorile in maniera leggera ma non stupida), per\u00f2 si limita solo a scalfire l\u2019emotivit\u00e0 del giocatore.<\/p>\n<div id=\"attachment_850\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/5.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-850\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-850 \" title=\"Stacking_5\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/5-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/5-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/5-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/5.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-850\" class=\"wp-caption-text\">Lo scontro finale col Barone vede tutta la famiglia Blackmore combatterlo utilizzando le abilit\u00e0 di ognuno. Nel duello che segue \u00e8 anche presente una simpatica variante della morra cinese.<\/p><\/div>\n<p>In ogni caso, ci si trova di fronte a un titolo curato sotto ogni aspetto. Il taglio grafico richiama alla perfezione l\u2019ambientazione anni 20-30 e l\u2019espediente dei personaggi-matrioska \u00e8 un modo semplice ed efficace per risparmiare sulle animazioni (comunque presenti in misura ridotta e ottimamente realizzate). L\u2019assenza delle voci viene invece giustificata con uno stile da cinema muto, con tanto di cutscene rappresentate all\u2019interno di un teatrino improvvisato. Infine, sotto il profilo musicale, i brani classici (riorchestrati per l\u2019occasione) contribuiscono in maniera eccellente a creare la giusta atmosfera.<br \/>\nL\u2019intero <em>ensemble<\/em>, insomma, appare coerente e sorprendentemente fluido, conferendo al titolo un piglio artistico davvero indovinato.<\/p>\n<div id=\"attachment_851\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/6.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-851\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-851 \" title=\"Stacking_6\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/6-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/6-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/6-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/6.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-851\" class=\"wp-caption-text\">Eh beh!<\/p><\/div>\n<p>\u201c<strong>Stacking<\/strong>\u201d \u00e8 un\u2019esplosione di creativit\u00e0 e un titolo per molti versi irripetibile che infine \u00e8 costretto a fare i conti con la sua unicit\u00e0. L\u2019idea di partenza permette all\u2019avventura della <em>Double Fine<\/em> di spiccare il volo ma allo stesso tempo le tarpa le ali: ci\u00f2 non solo non intacca minimamente l\u2019importanza di un titolo realizzato con intelligenza e professionalit\u00e0, ma permette di osservare l\u2019essenza degli adventure trasposta in modo atipico. Forse anche limitante, ma meritevole di attenzione.<br \/>\n{rating}<\/p>\n<p><strong>La citazione<\/strong>:<br \/>\nCharlie: Ma i grandi non sanno fare niente da soli?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il capofamiglia degli umili Blackmore \u00e8 raggiante per aver ottenuto un buon posto di lavoro per conto di un potente industriale, noto come \u2018il Barone\u2019. Ma quando il padre non fa pi\u00f9 ritorno, il perfido magnate viene a riscuotere dalla famiglia, costringendo ai lavori forzati tutti i figli meno il piccolo Charlie, considerato troppo giovane. 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