{"id":859,"date":"2012-10-03T03:31:10","date_gmt":"2012-10-03T01:31:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/?p=859"},"modified":"2012-11-10T20:49:32","modified_gmt":"2012-11-10T19:49:32","slug":"mafia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/mafia-2\/","title":{"rendered":"Mafia 2"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Mafia2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter  wp-image-861\" title=\"Mafia2\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Mafia2-300x118.jpg\" alt=\"\" width=\"379\" height=\"149\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Mafia2-300x118.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Mafia2.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 379px) 100vw, 379px\" \/><\/a>Tanti \u201c<strong>Grand Theft Auto<\/strong>\u201d ed emuli sono passati sotto i ponti dal primo, originale \u201c<strong>Mafia<\/strong>\u201d del 2002, e l\u2019equivoco pi\u00f9 comune per i giovani videogiocatori (molti dei quali \u2018guadagnati\u2019 con l\u2019uscita multipiattaforma) \u00e8 quello di considerare il titolo dei <em>2K Czech<\/em> come \u2018l\u2019anti GTA 4\u2019 per eccellenza. A differenza dell\u2019estasi di libert\u00e0 garantita dai prodotti Rockstar, per apprezzare \u201c<strong>Mafia 2<\/strong>\u201d \u00e8 infatti necessario comprendere e accettare la struttura free roaming di facciata e lasciarsi trasportare da eventi in realt\u00e0 molto lineari, che lasciano spazio a pochissime divagazioni perlopi\u00f9 accessorie.<!--more--><\/p>\n<p>I punti di (dis)interesse risiedono piuttosto laddove questo seguito si discosta dal titolo originale. Le vicende del nuovo protagonista, Vito Scaletta, si srotolano lungo un intreccio che come tradizione attinge a piene mani dai generi cinematografici a cui si ispira. Accantonando quasi del tutto quell\u2019eleganza e quel senso di nobile drammaticit\u00e0 del primo episodio, \u201cMafia 2\u201d prende per\u00f2 una piega pi\u00f9 frivola per gran parte della storia, finendo per somigliare ai titoli della serie di \u201cGTA\u201d proprio quando i pregi della struttura lineare dovrebbero venir fuori, con la possibilit\u00e0 cio\u00e8 di costruire un intreccio pi\u00f9 profondo ed elaborato.<\/p>\n<p>La sceneggiatura, infatti, risulta incapace di inserire il giocatore all\u2019interno del contesto narrativo in modo veramente efficace, e si perde in capovolgimenti di fronte troppo repentini e in una lunga serie di personaggi secondari\/comparse che non lasciano il segno. Il nuovo mood \u00e8 percepibile fin dalla caratterizzazione del protagonista: a differenza del \u2018mafioso per caso\u2019 Thomas Angelo (avatar \u2018con un\u2019anima\u2019 del primo episodio), il nostro Vito Scaletta \u00e8 infatti pi\u00f9 smaccatamente un \u2018badass\u2019 con la propensione alla violenza facile, ed \u00e8 impossibile non notare le analogie fra il personaggio di Joe e il Roman (il fratello poco di buono di Niko Bellic) di \u201cGTA 4\u201d, con conseguenti paralleli anche in alcuni risvolti narrativi.<\/p>\n<p>In mezzo alle scorribande vandaliche di Vito e Joe, esecutori silenziosi di qualsiasi incarico e soggiogati dall\u2019attrattiva del guadagno facile, fa fatica a ritagliarsi quel fascino (im)morale della malavita organizzata che, insieme all\u2019immedesimazione col protagonista, aveva reso cos\u00ec speciale la storia del Tommy del primo episodio.<\/p>\n<p>Insomma, il gioco si limita a condurre il giocatore da un punto all\u2019altro della citt\u00e0 (bella ma poco sfruttata) come con un burattino, consegnando missioni \u2013 non particolarmente varie \u2013 che vanno affrontate \u2018senza fare domande\u2019: sar\u00e0 anche cos\u00ec che funziona nella realt\u00e0, ma il rischio di uscire dalla trama \u00e8 molto forte. Una bella grafica (provate a fare un giro ammirando le luci delle notte percorrendo una strada ghiacciata) e un\u2019accurata ricostruzione storica degli anni 40-50 sono il minimo sindacabile per un titolo che, pur essendo piacevole, non riesce a dire niente di nuovo rispetto a quanto avvenuto col suo predecessore: \u201cMafia 2\u201d si limita a proporre il medesimo concept ludico (con qualche semplificazione), contaminando per\u00f2 la narrazione con elementi simil-GTA che impediscono al giocatore\/spettatore di \u2018vivere\u2019 la storia con la stessa intensit\u00e0 del primo episodio.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 Scorsese, poco Coppola. Troppa microcriminalit\u00e0, troppi personaggi, troppe \u2018famiglie\u2019. E poca\u2026 mafia. Al di l\u00e0 della sua effettiva qualit\u00e0 (piuttosto alta, comunque) il gioco dei <em>2K Czech<\/em> non \u00e8 la pietra miliare che ci si augurava: non aggiunge e non innova; ci\u00f2 che c\u2019era da dire, probabilmente, si era gi\u00e0 esaurito nel 2002.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>INTERESSOMETRO: 2 punti su 5.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanti \u201cGrand Theft Auto\u201d ed emuli sono passati sotto i ponti dal primo, originale \u201cMafia\u201d del 2002, e l\u2019equivoco pi\u00f9 comune per i giovani videogiocatori (molti dei quali \u2018guadagnati\u2019 con l\u2019uscita multipiattaforma) \u00e8 quello di considerare il titolo dei 2K Czech come \u2018l\u2019anti GTA 4\u2019 per eccellenza. 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