{"id":913,"date":"2012-10-21T22:58:57","date_gmt":"2012-10-21T20:58:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/?p=913"},"modified":"2012-12-27T05:03:19","modified_gmt":"2012-12-27T04:03:19","slug":"the-last-express","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/the-last-express\/","title":{"rendered":"Last Express, The"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_0big.jpg\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-914\" title=\"TLE_cover\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_0big-249x300.jpg\" alt=\"\" width=\"249\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_0big-249x300.jpg 249w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_0big.jpg 499w\" sizes=\"(max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><\/a>Il servizio ferroviario dell\u2019Orient Express (fondato dalla francese Compagnie Internationale des Wagons-Lits) cominci\u00f2 nell\u2019anno 1883, mirando a favorire il collegamento fra l\u2019Europa l\u2019Oriente e, nello specifico, tra la citt\u00e0 di Parigi e l&#8217;antica Costantinopoli. Ovunque, il suo nome era sinonimo di lusso, e il suo successo port\u00f2 ben presto ad estendere il servizio verso altri tragitti.<br \/>\nLa risonanza fu tale che la linea ha provocato molte omonimie e \u2018tentativi di imitazione\u2019 anche da parte di compagnie private, e non si contano le opere di finzione che hanno utilizzato il treno come sfondo per vicende spesso oscure e misteriose. Fra gli esempi di maggior rilievo, si ricorda in primo luogo \u201cDalla Russia con Amore\u201d, secondo film della saga di James Bond (in cui le eleganti carrozze fungono da teatro per la lunga fuga dell\u2019agente segreto al servizio di Sua Maest\u00e0) e, soprattutto, uno dei romanzi gialli pi\u00f9 famosi di Agatha Christie, che ha per protagonista l\u2019investigatore belga Hercule Poirot (per noi videogiocatori esiste anche la trasposizione avventurosa \u201c<strong>Agatha Christie: Assassinio sull\u2019Orient Express<\/strong>\u201d).<br \/>\nUfficialmente, l\u2019Orient Express \u00e8 stato chiuso definitivamente nel 1977, ma esiste tutt\u2019oggi un servizio che si fregia di questo nome, la cui corsa parte da Parigi e termina a Vienna.<br \/>\nTralasciando le linee che nacquero successivamente, l\u2019originale servizio dell\u2019Orient Express fu interrotto in occasione dei due conflitti mondiali.<!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_917\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_1big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-917\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-917 \" title=\"TLE_1\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_1big-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_1big-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_1big.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-917\" class=\"wp-caption-text\">L&#39;inizio dell&#39;avventura. Alla stazione, Tyler aspetta invano il suo amico.<\/p><\/div>\n<p>\u201c<strong>The Last Express<\/strong>\u201d racconta proprio la storia dell\u2019ultimo viaggio dell\u2019Orient Express durante l\u2019anno 1914, precedentemente allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. La scelta di ambientare la trama in questo preciso momento storico \u00e8 presto detta: i fragilissimi equilibri mondiali sono espressi in prima linea, e noi stessi saremo spettatori dei complotti e delle motivazioni diplomatiche e politiche che portarono allo scoppio della guerra, che vedeva schierati da una parte la Triplice Intesa (Regno Unito, Francia, Russia e Italia) e dall\u2019altra gli Imperi Centrali (Impero Austro-Ungarico e Impero Germanico). Fondamentale fu il ruolo della Serbia: l&#8217;assassinio dell&#8217;arciduca Ferdinando d&#8217;Austria, avvenuto nel giugno 1914 a Sarajevo e attribuito alla falange serba della \u2018Mano Nera\u2019, fu una sorta di pretesto perch\u00e9 l&#8217;Austria potesse scatenare il conflitto.<\/p>\n<p>Le vicende di \u201cThe Last Express\u201d prendono piede proprio nel 24 luglio del 1914 (ovvero quattro giorni prima della dichiarazione di guerra). Il medico americano Robert Cath (il personaggio che controlleremo) viene contattato dal suo vecchio amico Tyler Whitney e invitato a salire con lui sull\u2019Orient Express (che esegue l\u2019antico tratto Parigi \u2013 Costantinopoli): gli rivela di essere l\u2019unica persona ad avere la sua fiducia, e pertanto la sola a cui confessare un misterioso segreto. Robert non si lascia ripetere l\u2019offerta due volte: l\u2019Orient Express potrebbe rappresentare un rifugio dalle autorit\u00e0 che gli danno la caccia in seguito all\u2019omicidio di un poliziotto irlandese del quale \u00e8 sospettato.<br \/>\nSfuggendo alla polizia parigina, Robert decide di evitare la stazione e di salire sul treno direttamente in corsa. Neanche il tempo di ricomporsi, che il giovane medico scopre Tyler morto, giacente in una pozza di sangue nel suo scompartimento. Una prima analisi rivela delle ferite che indicano un assassinio brutale. Ma l\u2019indagine dovr\u00e0 aspettare, poich\u00e9 il primo ad essere ritenuto colpevole sarebbe certamente Robert stesso (gi\u00e0 indagato per i suoi dubbi precedenti): il compito prioritario del nostro alter ego sar\u00e0 quindi liberarsi del corpo e della giacca macchiata dal sangue dell\u2019amico. Solo allora, prendendo vesti ed identit\u00e0 di Tyler, Robert potr\u00e0 amalgamarsi ai passeggeri del treno nel tentativo di scoprire la verit\u00e0 sull\u2019accaduto.<br \/>\nNaturalmente, sorte vuole che la morte nasconda qualcosa di assai pi\u00f9 grande, legato in qualche modo al gruppo di serbi presenti nella carrozza successiva, al trafficante d\u2019armi tedesco, a una misteriosa violinista austriaca e, soprattutto, alla fiaba russa dell\u2019\u2018Uccello di fuoco\u2019.<\/p>\n<div id=\"attachment_918\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_2big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-918\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-918 \" title=\"TLE_2\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_2big-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_2big-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_2big.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-918\" class=\"wp-caption-text\">Il capo cameriere d\u00e0 il benvenuto nel vagone ristorante. Ci si siede a pranzare o si tenta l&#39;approccio con qualcuno dei presenti?<\/p><\/div>\n<p>La natura di \u201cThe Last Express\u201d, insieme coraggiosa e sperimentale, \u00e8 un caso pi\u00f9 unico che raro non solo nella storia delle avventure grafiche, ma in quella videoludica in generale. I (pochi) difetti presenti non riescono a mettere in ombra l\u2019esperienza generale, che si assesta su livelli altissimi e indimenticabili, e fanno di questa avventura un\u2019autentica e irripetibile gemma, meritevole di essere annoverata fra i dieci titoli pi\u00f9 grandiosi e importanti di tutti i tempi.<\/p>\n<p>I sei milioni di dollari necessari alla sua realizzazione (un costo degno degli splendidi deliri videocinematografici di Chris Roberts e del suo \u201c<strong>Wing Commander<\/strong>\u201d) hanno dato vita a un\u2019opera assolutamente personale e particolarissima in ogni suo punto (dalla grafica alla narrazione, dallo stile all\u2019aspetto ludico), ognuno dei quali merita un capitolo a parte.<br \/>\nDemiurgo del progetto \u00e8 <em><strong>Jordan Mechner<\/strong><\/em>, un nome molto noto nell\u2019ambiente: suo fu, infatti, il primo storico \u201c<strong>Prince of Persia<\/strong>\u201d (anno 1989), l\u2019adrenalinico capolavoro che segn\u00f2 la storia e diede il via ai seguiti pi\u00f9 o meno apprezzati (Mechner firm\u00f2 la trilogia originale, e successivamente lavor\u00f2 anche a \u201c<strong>Prince of Persia: The Sands of Time<\/strong>\u201d).<br \/>\n\u201cThe Last Express\u201d, come i suoi precedenti lavori, esce (nell\u2019anno 1997) sotto etichetta <em>Broderbund<\/em> ma sviluppato dalla <em>Smoking Car Production<\/em>, software house fondata da Mechner stesso, purtroppo andata in bancarotta proprio a causa del flop commerciale del titolo, nonostante il plebiscito di critiche positive.<\/p>\n<div id=\"attachment_919\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_3big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-919\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-919 \" title=\"TLE_3\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_3big-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_3big-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_3big.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-919\" class=\"wp-caption-text\">Cath \u00e8 un discreto atleta: tale caratteristica gli torner\u00e0 utile in diversi casi, come in questa occasione.<\/p><\/div>\n<p>Basta dare un rapido sguardo al video del <em>making of<\/em> contenuto all\u2019interno del primo cd del gioco per rendersi vagamente conto dello sforzo produttivo dell\u2019intero progetto. Istantanea scatta l\u2019ammirazione nei riguardi di Mechner e soci, abbastanza temerari (o folli) da provare a realizzare un prodotto che, con ogni probabilit\u00e0, ha la sola \u2018colpa\u2019 di essere troppo maturo in un campo ancora in piena adolescenza: \u201cThe Last Express\u201d \u00e8, semplicemente, imparagonabile a qualsiasi altro titolo, anche edito successivamente. Infatti, mai pi\u00f9 si \u00e8 ripresa totalmente la strada (inaspettatamente spianata con successo) della <em>Smoking Car<\/em>, rendendo il gioco tutt&#8217;oggi senza eguali e praticamente unico per gran parte dei suoi aspetti.<\/p>\n<p>Prima di cominciare a godere delle meraviglie preparate dal buon Jordan, si \u00e8 subito spiazzati dall\u2019atipico approccio grafico adottato: fin dai primi secondi, si scorge come all\u2019interno dei fondali (statici) si muovano dei personaggi animati, per cos\u00ec dire, a \u2018scatti\u2019. La ragione risiede nella tecnica dei <em>frame sfumati<\/em>: in altre parole, i personaggi si muovono al ritmo di uno o due fotogrammi al secondo, in modo da \u2018catturare\u2019 le espressioni chiave e i momenti che lasciano intuire l\u2019azione generale (come accade con i fumetti). Ma \u00e8 inutile girarci attorno: che si sia trattato di una precisa esigenza stilistica o meno, l\u2019impatto iniziale pu\u00f2 decisamente apparire deludente. Ben presto per\u00f2 si impara ad apprezzare queste immagini bloccate, disposte <em>ad hoc<\/em> quasi a sembrare dei quadri d\u2019autore (non a caso lo stile e il tratto morbido ricordano molto da vicino l\u2019<em>art nouveau<\/em> del pittore francese Henri de Toulouse-Lautrec, e fra le sue fonti d\u2019ispirazione l\u2019autore cita anche il fumettista Enki Bilal, creatore della trilogia di \u201cNikopol\u201d), che valorizzeranno sia l\u2019angolo di ripresa che le performance degli attori.<\/p>\n<div id=\"attachment_920\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_4big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-920\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-920 \" title=\"TLE_4\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_4big-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_4big-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_4big.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-920\" class=\"wp-caption-text\">Frequentemente pu\u00f2 capitare di incrociare qualcuno lungo gli stretti corridoio del treno. Molti di loro saluteranno educatamente.<\/p><\/div>\n<p>S\u00ec, gli attori: tutti i personaggi di \u201cThe Last Express\u201d sono, di fatto, attori in carne ed ossa filmati con la tecnica del <em>rotoscoping<\/em> tanto cara a Mechner (quel processo nel quale il disegnatore\/grafico \u2018ricalca\u2019 le scene partendo da una base filmica girata precedentemente), in modo non dissimile da quanto accaduto in tempi recenti con il film \u201cA Scanner Darkly\u201d.<br \/>\nMechner stesso, oltre alla sceneggiatura (in coppia con la sua vecchia collaboratrice, Tomi Pierce), si \u00e8 anche occupato della (ottima!) regia del titolo, mostrando anche insospettabili capacit\u00e0 di filmaker.<br \/>\nSe, durante gran parte del gioco, il rotoscoping si limita a potenziare le capacit\u00e0 recitative degli attori e la regia vera e propria, in alcune sequenze chiave (e durante i combattimenti, in cui ci sar\u00e0 bisogno della giusta percezione del movimento) viene utilizzato per scopi classici, donando quindi alle animazioni un realismo perfetto: l\u2019effetto (spesso a sorpresa) \u00e8 formidabile, e sottolinea in modo eccellente un dato momento o una sequenza particolarmente significativa.<br \/>\nLe riprese, durate ben 22 giorni (per un totale di 40.000 fotogrammi), sono state interamente realizzate dietro uno sfondo <em>blue screen<\/em>, sostituito poi dai magnifici interni del treno, disegnati con cura certosina prendendo spunto dall\u2019originale (per garantire la massima fedelt\u00e0 della trasposizione digitale, gli autori sono entrati fisicamente all\u2019interno dei vecchi resti di un vero Orient Express). L\u2019immersione \u00e8 totale anche grazie alla visuale in prima persona (con spostamento \u2018a blocchi\u2019, perfettamente coerente con l&#8217;approccio grafico intrapreso), anche se, come facilmente immaginabile, il volto del protagonista viene mostrato durante le numerosissime cutscene.<br \/>\nSe si vuol trovare dei difetti (si deve proprio?), si pu\u00f2 osservare come i personaggi, quando troppo vicini allo schermo, tendano talvolta un po\u2019 a \u2018sgranare\u2019; oppure sarebbe possibile criticare che non sempre si amalgamino perfettamente agli sfondi (dai colori pi\u00f9 sfumati)\u2026 ma si tratta di inezie o poco pi\u00f9.<\/p>\n<div id=\"attachment_921\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_5big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-921\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-921 \" title=\"TLE_5\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_5big-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_5big-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_5big.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-921\" class=\"wp-caption-text\">Miss Wolfe sa decisamente come provvedere alla sua sicurezza.<\/p><\/div>\n<p>Il reparto audio, cos\u00ec come quello visivo, \u00e8 un altro degli aspetti che rendono unico \u201cThe Last Express\u201d.<br \/>\nIl treno \u00e8 il calderone di varie razze e nazionalit\u00e0 per antonomasia, per cui \u00e8 inevitabile e molto frequente ascoltare delle conversazioni nella lingua madre dei vari passeggeri. Il nostro Robert, essendo per nostra fortuna un uomo di cultura, riesce a comprendere e parlare perfettamente sia il francese che il tedesco, mentre mostra qualche difficolt\u00e0 con il russo. Niente da fare, invece, per la lingua serba e indiana, che gli risultano del tutto estranee. Normalmente, Robert si esprime in americano\/inglese, e quando parla o ascolta una lingua diversa \u2013 ma a lui conosciuta &#8211; compaiono dei provvidenziali sottotitoli che traducono l\u2019esatto significato.<br \/>\nQuesta caratteristica consente al gioco di possedere una lieve ma importante marcia in pi\u00f9. \u00c8 infatti possibile udire e \u2013 soprattutto \u2013 origliare molte conversazioni, riuscendo a carpirne il significato di fronte agli ignari passeggeri. Tutto ci\u00f2 verrebbe sminuito se non fosse sorretto da un\u2019impalcatura sonora di tutto rispetto che si adatti alle diverse situazioni: quindi, per esempio, Robert \u00e8 in grado di comprendere le lingue solo se si trova abbastanza vicino alla conversazione e, nel caso in cui \u00e8 costretto a origliare dietro una porta o \u00e8 troppo distante, le voci gli arrivano ovattate o lontane.<br \/>\nGli effetti sonori hanno il compito di rendere \u2018reale\u2019 la nostra vita sull\u2019Orient Express, fra il suono del treno sui binari, il tintinnio delle posate sui piatti e il ticchettio di un orologio. Tutto \u00e8 praticamente perfetto, e ogni suono \u00e8 studiato per rendere al meglio e \u2018compensare\u2019 le mancanze fra un lento fotogramma e l\u2019altro.<br \/>\nLa colonna sonora, infine, \u00e8 un degno accompagnamento alle opprimenti vicende del gioco. Pur non potendo contare su un\u2019orchestra vera e propria, le musiche sintetizzate realizzate dal compositore ceco Elia Cmiral (successivamente autore delle partiture di film come \u201cBattaglia per la Terra\u201d, \u201cRonin\u201d e \u201cStigmate\u201d) appaiono ugualmente molto buone e discretamente eseguite, e si avvalgono spesso di un ottimo violino solista. Molto incisivi, infine, i vari temi musicali portanti.<br \/>\nLo <em>score<\/em> \u00e8 interamente originale e scritto appositamente per il titolo: fa eccezione per\u00f2 l\u2019incredibile duetto musicale piano\/violino eseguito a met\u00e0 dell\u2019avventura (si tratta della \u201cSuonata per Violino e Piano\u201d di Cesar Franck): un vero e proprio concerto di eccellente fattura che andr\u00e0 avanti per circa mezz\u2019ora, e che saremo liberi &#8211; se vorremo &#8211; di ascoltare interamente.<\/p>\n<div id=\"attachment_922\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_6big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-922\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-922 \" title=\"TLE_6\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_6big-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_6big-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_6big.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-922\" class=\"wp-caption-text\">L&#39;uomo \u00e8 armato: bisogner\u00e0 essere piuttosto attenti e agili per evitare i suoi colpi.<\/p><\/div>\n<p>Il doppiaggio merita uno spazio particolare. Nella versione originale, il parlato di base \u00e8 l\u2019inglese, mentre le lingue straniere (quelle sottolineate e non) vengono recitate con grande accuratezza e perizia: gli attori, infatti, rispettano la nazione d\u2019origine dei loro personaggi, e cos\u00ec avremo dialetti e accenti perfettamente riprodotti senza il rischio di suonare falsi. In altre parole, in \u201cThe Last Express\u201d, l\u2019attore dietro a un personaggio tedesco \u00e8 effettivamente di nazionalit\u00e0 germanica, un personaggio parigino avr\u00e0 realmente la raffinata cadenza francese, e cos\u00ec via.<br \/>\nPer l\u2019italiano si \u00e8 deciso di doppiare nel nostro idioma tutte le scene recitate in inglese, mentre sono state lasciate intatte le sezioni recitate in lingua: nonostante i nostri attori cerchino di \u2018imitare\u2019 le voci dei loro corrispettivi stranieri, ascoltare lo stesso personaggio parlare fondamentalmente con due timbri diversi conferisce un risultato spesso bizzarro e leggermente alienante. Niente di gravissimo, comunque, ma sicuramente il \u2018difetto\u2019 spezza un po\u2019 l\u2019immersione generale.<br \/>\nD\u2019altro canto, la prestazione dei nostri doppiatori risulta veramente ottima e molto al di sopra degli standard videoludici: uno su tutti Giorgio \u2018<a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/max-payne\/\">Max Payne<\/a>\u2019 Melazzi, pi\u00f9 misurato del solito, che regala un saggio ed erudito Robert Cath. Non sono da meno gli altri attori, e credo valga la pena di segnalare anche Raffaele Fallica (che riesce a generare una certa tenerezza nei confronti del mercante d\u2019armi tedesco, August Schmidt) e Marco Balzarotti (perfetto nel ruolo del nervoso e impiccione inglese George Abbott).<br \/>\nUn piccolo appunto: purtroppo, durante alcune cutscene, i vari volumi fra musica, effetti sonori e voci (sopratutto quelle recitate in italiano) non sempre sono calibrati alla perfezione, e attenuano leggermente la spettacolarit\u00e0 dell\u2019azione. Sono anche presenti lievi sbavature nella localizzazione, come qualche sottotitolo non tradotto e alcune frasi recitate con intonazione errata.<\/p>\n<div id=\"attachment_923\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_7big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-923\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-923 \" title=\"TLE_7\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_7big-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_7big-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_7big.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-923\" class=\"wp-caption-text\">August Schmidt fa salire il suo &#39;carico&#39;. Il creatore del gioco, Jordan Mechner, si ritaglia un cameo: \u00e8 l&#39;uomo alla destra dello schermo.<\/p><\/div>\n<p>Questa lunga analisi sugli aspetti pi\u00f9 immediati del titolo vorrebbe dare l\u2019idea, seppur parziale, della cura profusa nei confronti di ogni dettaglio, anche il pi\u00f9 marginale. Molti sono gli esempi di produzioni in cui, ad un approccio audiovisivo adeguato e originale, non corrisponde una solida e avvincente narrazione. Per fortuna, non \u00e8 questo il caso: \u201cThe Last Express\u201d spicca anche sotto questo profilo, se possibile ancor pi\u00f9 rispetto a quelli precedentemente analizzati.<br \/>\nPrendendo come spunto evidente lo stile del maestro Hitchcock (l\u2019autore cita \u201cLa Signora Scompare\u201d, del 1939) e \u201cI Trentanove Passi\u201d del romanziere John Buchan, Mechner gestisce una vicenda dal fortissimo sapore europeo, intrecciando con eccezionale bravura le storie e gli intrighi personali e internazionali dei vari character che vivono all\u2019interno delle carrozze.<br \/>\nDurante i tre\/quattro giorni durante i quali \u00e8 ambientata la vicenda si assiste non solo a una trama dai toni gialli, ma anche a complesse macchinazioni spionistiche e politiche, insieme a finissimi dilemmi di natura etica, morale e personale. Non \u00e8 neanche tralasciata una trama di fondo che affronta (o meglio, sfiora) il misticismo, dando anche un lieve tocco fantasy all\u2019avventura.<br \/>\nLe personalit\u00e0 sfaccettate costruite dagli autori si dimostrano tutt\u2019altro che banali ma, piuttosto, umanissime e assai credibili, dotate di un forte background e un preciso passato. Molto abile nel non cadere nella trappola dello stereotipo, Jordan delinea personaggi pregevolissimi, ognuno dei quali con qualcosa da nascondere e una propria motivazione (non sempre condivisibile, ma perlomeno comprensibile). Quindi, se Robert Cath appare come un americano onesto, fedele verso il suo amico ma conscio di dover necessariamente scegliere in quale squadra giocare, la misteriosa e opportunista Anna Wolfe e il pratico mercante d\u2019armi August Schmidt sembrano pensare pi\u00f9 agli interessi della propria patria; il misterioso Kronos trasuda invece carisma e ambiguit\u00e0, il solitario anarchico Alexei Dolnikov sprizza disillusione e, nel contempo, idealismo, mentre il gruppo della falange della \u2018Mano Nera\u2019 capeggiato da Milos risulta pronto a tutto pur di raggiungere i propri scopi. Non passano inosservati i tanti personaggi secondari, come Rebecca, \u2018narratrice\u2019 delle vicende del treno e custode di un sentimento nascosto verso la sua pettegola compagna di viaggio, o l\u2019orgogliosa e snob Madame Boutarel, con il pestifero figlio e lo stupido marito al seguito. Perfino i controllori e il capotreno sono protagonisti di alcuni dialoghi che fanno risaltare al meglio le loro caratteristiche personali.<\/p>\n<div id=\"attachment_924\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_8big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-924\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-924 \" title=\"TLE_8\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_8big-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_8big-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_8big.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-924\" class=\"wp-caption-text\">Il concerto piano\/violino \u00e8 uno dei momenti pi\u00f9 emozionanti dell&#39;avventura: la tentazione di restare fermi ad ascoltarlo per tutto il tempo sar\u00e0 molto forte.<\/p><\/div>\n<p>Se durante il primo giorno l\u2019intreccio procede lentamente, avendo pi\u00f9 che altro la funzione di far conoscere al giocatore\/spettatore gli occupanti delle carrozze, nel secondo e \u2013 soprattutto \u2013 nel terzo giorno non si scherza affatto, con una sceneggiatura fittissima di eventi e realmente appassionante, ricca di capovolgimenti di fronte e dialoghi memorabili.<br \/>\nNonostante il ritmo non faccia che crescere, c\u2019\u00e8 anche tempo per eccezionali scambi di battute, approfondimenti personali e momenti drammatici (come quelli, disperati e penosi, relativi alla follia della giovane Tatiana), che fanno risaltare l\u2019esemplare abilit\u00e0 narrativa degli autori, sempre capaci di mantenere vivo l\u2019interesse nel giocatore nonostante si affrontino spesso temi spinosi e si faccia uso di un gran numero di personaggi che si influenzano a vicenda. Questi nascono, crescono e \u2018muoiono\u2019 di fronte ai nostri occhi e a quelli del protagonista, la cui evoluzione non fa eccezione: il suo \u00e8 inizialmente un ruolo \u2018estraneo\u2019 alle vicende europee, ma poi finisce per risultare coinvolto a pi\u00f9 strati, anche personalmente. Quando il gioco comincia a farsi troppo duro appare ancor pi\u00f9 determinato, non solo allo scopo di scoprire la verit\u00e0 sulla morte di Tyler, ma soprattutto nell\u2019intento di far saltare i piani a tutti meno che a se stesso (in barba a qualunque ideale, missione o motivo personale degli occupanti del treno) nel vano tentativo di impedire una guerra (\u201cHo un biglietto per Costantinopoli e intendo usarlo\u201d). La consapevolezza di essere di fatto impotente di fronte al grande disegno mondiale viene a galla in pi\u00f9 di un\u2019occasione, donando una dimensione in pi\u00f9 al personaggio, che da semplice detective e poi eroe si rende infine conto di rappresentare solo un minuscolo tassello insignificante all\u2019interno del gigantesco mosaico globale. La sua \u00e8 una personalit\u00e0 ben delineata e precisa che va molto al di l\u00e0 della mera figura di avatar del giocatore: non a caso tutti i dialoghi saranno pilotati e, quindi, non interattivi.<br \/>\nQuello di Robert \u00e8, inoltre, un personaggio avvolto da una certa aura di mistero, soprattutto riguardo al suo retaggio (cosa rappresenta il disegno sul suo anello? Qual \u00e8 esattamente la verit\u00e0 riguardo ci\u00f2 che ha provocato le accuse contro di lui? Chi \u00e8 la ragazza che l\u2019aiuta a salire sull\u2019Orient Express?) e ai suoi reali obiettivi una volta giunto al capolinea (perch\u00e9 Gerusalemme \u00e8 la sua ultima meta? Qual \u00e8 il \u2018manoscritto\u2019 a cui \u00e8 tanto interessato?). Quesiti che, con ogni probabilit\u00e0, vennero piazzati dagli autori in vista di un eventuale seguito e sono quindi destinati a restare senza risposta a causa del semi-flop commerciale.<br \/>\nNel finale dell\u2019avventura, fedelmente al sottotesto narrativo, aleggia una pesantissima sensazione di sconfitta e disillusione, evidenziata anche dall\u2019incredibile sequenza dei titoli di coda, in cui si osservano freddamente i numerosissimi cambi di assetto dell\u2019Europa (metafora solo apparentemente distaccata dei milioni di morti provocati dalle guerre del Novecento) attraverso una semplice cartina geografica che fa scorrere l\u2019intero, sanguinoso, secolo.<\/p>\n<p>Fra momenti prima spettacolari, poi introspettivi, emozionanti\/desolanti, politici\/mistici, divertenti\/infausti, la trama culmina in sequenze da incorniciare e in momenti abbastanza fugaci &#8211; a prima vista quasi banali &#8211; da apprezzare appieno solo ad un secondo\/terzo giro, magari rigiocando completamente l\u2019avventura al fine di approfondire un aspetto rimasto precedentemente ai margini.<\/p>\n<div id=\"attachment_925\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_9big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-925\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-925 \" title=\"TLE_9\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_9big-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_9big-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_9big.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-925\" class=\"wp-caption-text\">Ouch! Questa volta non \u00e8 andata bene... ma possiamo riprovare subito mettendo indietro le lancette!<\/p><\/div>\n<p>Risulta chiaro che \u201cThe Last Express\u201d sia certamente un titolo inusuale sotto quasi tutti gli aspetti, ma l\u2019impalcatura ludica vera e propria rappresenta il punto pi\u00f9 distintivo in assoluto. Il gioco della <em>Smoking Car<\/em>, infatti, \u00e8 ambientato completamente in un <em>real time<\/em> finissimo e molto curato (due ore corrispondono a circa una mezz\u2019ora reale), che fa mangiare la polvere a qualsiasi altro esempio del genere (per esempio il <em>Virtual Theatre<\/em> di \u201c<strong>Beneath a Steel Sky<\/strong>\u201d?).<br \/>\nAll\u2019interno di un luogo chiuso non esageratamente ampio, \u2018seguire la vita\u2019 dei personaggi \u00e8 una delle caratteristiche fondamentali del caso, e tutto questo \u00e8 replicato (quasi) alla perfezione. Di fatto, il sistema in tempo reale non si limita a far muovere i character come degli automi (sveglia, passeggiata, ritorno allo scompartimento), ma dona loro una vita e un comportamento molto realistico: i personaggi si svegliano (ogni giorno ad orari diversi), vanno a fare colazione, intrattengono conversazioni, fumano un sigaro, leggono un giornale nel proprio scompartimento, e via dicendo. Naturalmente, conservano la \u2018memoria\u2019 delle proprie azioni, ed \u00e8 cos\u00ec che se due si danno un appuntamento per cena li ritroveremo poi a conversare nel vagone ristorante durante l\u2019orario stabilito salvo, naturalmente, inaspettati \u2018bidoni\u2019. Le personalit\u00e0, insomma, si evolvono indipendentemente dalle nostre interazioni, e si \u00e8 liberi anche solo di rivestire un ruolo di \u2018osservatore\u2019 delle loro vite e vicende.<br \/>\nQuelle dei personaggi non giocanti sono, naturalmente, azioni scriptate senza alcuna intelligenza artificiale adattiva, ma il risultato \u00e8 comunque incredibile e senza precedenti: il nostro Orient Express \u00e8 talmente pulsante di vita che spesso capita di perdersi qualche dialogo o avvenimento solo perch\u00e9 non si \u00e8 presenti al posto e al momento giusto. Inutile dire che tale realismo fa parte del gioco, e spinge a rivivere l\u2019avventura pi\u00f9 volte per cercare di cambiare approccio e provare a seguire la storia da altre angolazioni. Il funzionamento del real-time \u00e8 gestito in modo da far adattare il giocatore in maniera lenta ma piacevole, riuscendo a indurre a un tipo di ragionamento nell\u2019affrontare gli enigmi piuttosto atipico nel mondo degli adventure, fino a ottenere un livello di fluidit\u00e0 davvero elevato.<\/p>\n<div id=\"attachment_926\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_10big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-926\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-926 \" title=\"TLE_10\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_10big-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_10big-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_10big.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-926\" class=\"wp-caption-text\">Un avvincente duello si consuma sul tetto del treno. Questo \u00e8 uno dei pi\u00f9 difficoltosi.<\/p><\/div>\n<p>Limitarsi a osservare, per\u00f2, non fa progredire la trama principale. Buona parte del tempo viene infatti impiegata nel leggere appunti o a discutere con i vari personaggi, cercando di fare ordine nell\u2019incredibile ragnatela di vicende principali e secondarie di cui \u00e8 composta la complessissima sceneggiatura, sui rapporti (per niente casuali) tra i vari passeggeri e sulla moltitudine di intrighi e misteri che circondano l\u2019avventura.<br \/>\nNaturalmente, gran parte degli enigmi sono sviluppati tenendo in considerazione l\u2019aspetto tempo, per cui &#8211; per esempio &#8211; \u00e8 opportuno setacciare la cabina di un personaggio solo quando \u00e8 a cena o quando \u00e8 occupato altrove, oppure pu\u00f2 essere necessario far sparire prove compromettenti dalla cabina di Robert prima che il controllore venga a riordinare il letto.<br \/>\nCosa accade quando si commette un errore? Che succede se \u00e8 troppo tardi per compiere un\u2019azione cruciale? <em>Game over<\/em>. Ma non c\u2019\u00e8 problema: una schermata con un grande orologio regala la possibilit\u00e0 di collocare indietro le lancette (letteralmente) e ricominciare prima che si effettui il passo fatale, affidandosi a una sorta di\u00a0<em>checkpoint<\/em> automatico. Si \u00e8 anche liberi di riavvolgere il tempo manualmente e fermare le lancette quando si vuole, magari per poter fare una scelta diversa o per rivedere\/rigiocare una scena particolare (la facolt\u00e0 di portare nuovamente avanti le lancette resta attiva per una trentina di secondi). In altre parole, si \u00e8 di fronte a un meccanismo alternativo di <em>save<\/em> perfettamente funzionale.<\/p>\n<div id=\"attachment_927\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_11big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-927\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-927 \" title=\"TLE_11\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_11big-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_11big-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_11big.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-927\" class=\"wp-caption-text\">Per ottenere questo oggetto, molte persone sono disposte ad uccidere.<\/p><\/div>\n<p>L\u2019interfaccia \u00e8, forse, l\u2019unico aspetto veramente \u2018classico\u2019 dell\u2019avventura: visuale in prima persona, cursore intelligente, inventario sul lato sinistro (non \u00e8 possibile combinare fra loro gli oggetti dell\u2019inventario). La presenza di enigmi veri e propri \u00e8 ridotta al minimo: pi\u00f9 che altro risulta fondamentale il giusto tempismo e la presenza fisica di Robert nei momenti chiave. Nonostante si sia costretti a restare sul treno per tutta la durata della storia, va precisato che la variet\u00e0 di situazioni non manca affatto.<br \/>\nGeneralmente, \u201cThe Last Express\u201d non rappresenta una sfida particolarmente ardua. Si \u2018muore\u2019 molto spesso, certo, ma non \u00e8 difficile individuare il problema ed evitare la dipartita. Il fattore tempo mantiene il ritmo elevatissimo per tutta la durata della storia, aiutato anche da sporadici combattimenti arcade (o meglio, duelli) di buona fattura, in cui sono determinanti il giusto tempismo e una certa dose di sangue freddo.<br \/>\nA causa del gran numero di dialoghi e di situazioni che si svolgono anche contemporaneamente ad altri, e dato l\u2019immenso lavoro dietro ogni dettaglio, la longevit\u00e0 del gioco appare piuttosto bassa, ma il tasso di rigiocabilit\u00e0 resta molto elevato: \u201cThe Last Express\u201d guadagna punti a ogni giro.<\/p>\n<div id=\"attachment_928\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_12big.jpg\" target=\"_blank\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-928\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-928 \" title=\"TLE_12\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_12big-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_12big-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/The-Last-Express_12big.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-928\" class=\"wp-caption-text\">Anna Wolfe sembra possededere qualche &#39;aggancio&#39; anche al di fuori dell&#39;Orient Express...<\/p><\/div>\n<p>Mai come in questo caso pu\u00f2 considerarsi ingiusto il fallimento commerciale di un\u2019opera di ingegno. Nel 1997 il coraggio non fu premiato, ma \u201c<strong>The Last Express<\/strong>\u201d rappresenta un esempio artistico di indubbio valore creativo e tecnico e una tappa fondamentale per la maturit\u00e0 del mezzo videoludico.<br \/>\nPer molti, ma, forse, non ancora per tutti..<br \/>\n{rating}<\/p>\n<p><strong>La citazione<\/strong>:<br \/>\nAnna: E\u2019 come un gioco per te, stare da una parte o dall\u2019altra: un giorno aiuti i bosniaci, domani gli inglesi. Vuoi sapere perch\u00e9 \u00e8 morto Tyler? Lascia che te lo dica: per pi\u00f9 di mille anni la gente si \u00e8 uccisa sui Balcani, e non si fermer\u00e0 certo per un americano. La nostra storia \u00e8 una catena di sangue, ha origini profonde nel passato. Ci vincola, e non ti riguarda. Tyler \u00e8 morto, non puoi farlo tornare indietro: perch\u00e8 non te ne vai a casa, prima che ti succeda la stessa cosa?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il servizio ferroviario dell\u2019Orient Express (fondato dalla francese Compagnie Internationale des Wagons-Lits) cominci\u00f2 nell\u2019anno 1883, mirando a favorire il collegamento fra l\u2019Europa l\u2019Oriente e, nello specifico, tra la citt\u00e0 di Parigi e l&#8217;antica Costantinopoli. Ovunque, il suo nome era sinonimo di lusso, e il suo successo port\u00f2 ben presto ad estendere il servizio verso altri tragitti. 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