{"id":938,"date":"2012-10-23T01:46:43","date_gmt":"2012-10-22T23:46:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/?p=938"},"modified":"2012-11-10T20:49:35","modified_gmt":"2012-11-10T19:49:35","slug":"fallout","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/fallout\/","title":{"rendered":"Fallout"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/fallout.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-939\" title=\"fallout\" src=\"http:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/fallout-300x231.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/fallout-300x231.jpg 300w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/fallout-1024x791.jpg 1024w, https:\/\/www.hexence.com\/gnupick\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/fallout.jpg 1035w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Accostarsi a \u201c<strong>Fallout<\/strong>\u201d senza la riverenza che si prova verso i grandi classici \u00e8 davvero impossibile. Fulgido esempio del genere, l\u2019rpg della <em>Interplay<\/em> \u00e8 un titolo figlio dei suoi tempi, quando era pi\u00f9 frequente imbattersi in produzioni rivolte al cosiddetto target <em>hardcore<\/em>.<br \/>\nIn effetti, tale natura rivela tanto i punti di interesse quanto i fattori che potrebbero, per cos\u00ec dire, respingere chi lo approccia oggi per la prima volta.<!--more--><\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli elementi a favore troviamo un\u2019atipica ambientazione post-apocalittica, inusuale nei gdr classici, che costituisce l\u2019ottimo sfondo di una trama raccontata freddamente e caratterizzata da una progressione molto scarsa. Nel selvaggio mondo di gioco, il protagonista \u00e8 chiamato a esplorare, risolvere dispute, combattere e stringere alleanze, il tutto attraverso un sistema di scelte piuttosto evoluto. Numerosissime sono le azioni da compiere adottando gli approcci pi\u00f9 disparati e personali, alcuni dei quali dipendenti dalla caratteristiche di base assegnate durante la creazione del nostro avatar: le conseguenze influiscono tanto sul protagonista quanto \u2013 relativamente \u2013 sul mondo di gioco. Il dilemma etico \u00e8 anch\u2019esso presente, a volte in modalit\u00e0 sottilmente vaghe e ambigue.<\/p>\n<p>Di carne al fuoco ce n\u2019\u00e8 quindi tanta, e l\u2019appassionato ha di che divertirsi di fronte all\u2019anomalo ma riuscito binomio gdr classico \/ ambientazione sci-fi.<br \/>\nLo <em>studioso<\/em>, dal canto suo, rischia invece di trovarsi spiazzato proprio a causa delle caratteristiche da \u2018oldgame\u2019. Troppo facile cadere sotto i colpi del nemico, troppo frequente sentirsi abbandonati a se stessi all\u2019interno di un universo che concede pochissimi appigli. \u201cFallout\u201d non perdona, \u00e8 un gioco in cui \u00e8 possibile essere condotti alla morte in seguito a un avvelenamento da radiazioni avvenuto ore prima senza poter rimediare in alcun modo (se non grazie a oggetti recuperati precedentemente), un\u2019avventura in cui si pu\u00f2 assistere impotenti alla ridicola dipartita dei <em>companion<\/em> causata dal fuoco amico e, in generale, da una scarsissima intelligenza artificiale. In \u201cFallout\u201d non \u00e8 raro trovarsi la strada bloccata da un compagno che ha deciso di piazzarsi proprio sul nostro passaggio, n\u00e9 si pu\u00f2 evitare di restare sconcertati di fronte all\u2019elemento fortuna che sembra governare molti combattimenti (che in pi\u00f9 risultano spesso inutilmente confusi a causa dell\u2019inquadratura isometrica e degli ostacoli alla visuale).<br \/>\nL\u2019interfaccia, scomoda e imprecisa, permette inoltre il trasporto di un numero limitatissimo di oggetti, costringendo il giocatore a lunghi viaggi per raggiungere i contenitori sparsi in giro; gestiti in modo discutibile anche i vari scambi, in particolar modo quelli fra i compagni di avventura. Poco appariscente e generalmente essenziale appare l\u2019aspetto grafico, caratterizzato anche dai legnosi movimenti dei personaggi, protagonista incluso. Diversi bug e il fastidio generato dal semplice girovagare (l\u2019avatar si incastra spesso e volentieri nello scenario) non fanno altro che rendere il titolo ancora pi\u00f9 indigesto agli occhi del giocatore meno <em>hardcore<\/em>.<\/p>\n<p>A distanza di anni, \u201c<strong>Fallout<\/strong>\u201d conserva intatto il suo fascino seminale, ma l\u2019interesse nei confronti della sua spinta innovativa rischia di esaurirsi dopo poco, schiacciata da meccaniche obsolete e da elementi che oramai mostrano la propria et\u00e0. Si tratta di un\u2019avventura ancora oggi appetibile per l\u2019appassionato incallito che non si ferma di fronte a nulla, ma anche di un prodotto invecchiato male che pu\u00f2 essere abbandonato dopo poche ore di gioco con la consapevolezza di aver gi\u00e0 visto tutto ci\u00f2 che ha da offrire dal punto di vista dell\u2019importanza storica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>INTERESSOMETRO: 3 punti su 5.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accostarsi a \u201cFallout\u201d senza la riverenza che si prova verso i grandi classici \u00e8 davvero impossibile. Fulgido esempio del genere, l\u2019rpg della Interplay \u00e8 un titolo figlio dei suoi tempi, quando era pi\u00f9 frequente imbattersi in produzioni rivolte al cosiddetto target hardcore. 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