Nonsologiochi


AMNESIA (racconto w.i.p.)

Conosco il mio futuro. Nei dettagli.
A volte, però, non è abbastanza.
So il mio nome solo perché qualcuno lo pronuncerà fra… ventisette minuti esatti, direi. Ma non ho memoria di quello che è successo prima di due minuti fa – quando mi sono risvegliato in questo letto scomodo.
Amnesia. È questo il termine che mi risuona nella testa, segno che almeno ricordo alcune parole. Pur non rammentando di essere malato. (altro…)

Star Wars – Episodio I: La Minaccia Fantasma

Nell’anno 1980, quando nei cinema si proiettava “L’Impero Colpisce Ancora”, la dicitura Episodio V lasciava gli spettatori interdetti ma affascinati: quello che George Lucas, il creatore della saga di “Star Wars”, stava cercando di realizzare doveva quindi essere il secondo capitolo di un’epopea divisa in sei (o nove?) parti. La leggenda narrava che il demiurgo/autore aveva scelto di raccontare gli episodi centrali perché più adatti al tipo di tecnologia disponibile del tempo, lasciando per il momento da parte i grandiosi eventi che li precedevano (ovvero le parti da 1 a 3). Dodici anni dopo il terzo episodio, “Il Ritorno dello Jedi, Lucas annunciò che avrebbe infine realizzato i ‘prequel’ (termine che a metà anni ’90 suonava quasi inedito) della trilogia originale con una precisa volontà di fondo: quella di considerare la sua saga come un’opera unitaria e compatta da visionare seguendo non l’ordine in cui era stata prodotta ma quello concepito dal suo autore.
L’approccio risulterà forse più semplice da seguire per gli spettatori che verranno, ma per ‘noi’ di oggi, già cresciuti con la trilogia originale partita nel ’77, lo sforzo può essere certamente maggiore, e la nostalgia rischia di costare caro. Possiamo comunque provarci, ma non prima di aver fatto qualche doverosa premessa. (altro…)

Hard Boiled

L’ispettore Yuen ‘Tequila’ è uno sbirro di Hong Kong che non va molto per il sottile. In seguito a un caso finito male, in cui ha perso il suo migliore amico e ucciso per errore un poliziotto sotto copertura, è ora sulle tracce di Johnny Wong, implacabile signore del crimine della Triade. Tequila individua in uno dei suoi sgherri, Alan, un solido collegamento con Wong. Alan, però, si rivela un agente infiltrato nella gang di Wong per porre fine al suo dominio: ben presto fra lui e Tequila si formerà una difficile alleanza che li condurrà a vedersela con la pericolosa Triade e col più duro degli scagnozzi di Wong, il temibile Mad Dog.

L’espressione hard boiled deriva da un genere letterario parente del più generico noir: portato alla ribalta da Raymond Chandler con il suo Philip Marlowe (si parla della fine degli anni ’30), l’hard boiled si contraddistingue da vicende che sono solite avere come protagonista un detective privato ‘che fa a cazzotti con la vita’, che ama gli alcolici e che usa circondarsi di donne bellissime ma letali. (altro…)

Super Mario Bros.

Sono in molti a pensare che i lungometraggi tratti dai videogiochi non siano mai all’altezza del modello ispiratore. A giudicare dai generali risultati, in effetti, non c’è molto da stare allegri.
Realizzate da ‘autori’ che nulla hanno a che vedere con il prototipo e gestite come se fra videogiochi e cinema non ci fosse poi molta differenza, tali pellicole valgono spesso come metodi più o meno furbi per spremere i fanatici,  attirati per inerzia al cinema a guardare il loro gioco preferito sullo schermone.
Che piaccia o meno, tutto è cominciato da qui. (altro…)

Wing Commander: Attacco alla Terra

Nell’anno 2654, i terrestri sono impegnati in una lunga e sanguinosa guerra contro una razza aliena nota come ‘Kilrathi’. Quando l’avamposto Pegasus viene attaccato, i malvagi invasori extraterrestri entrano in possesso di un Nav-Com, un sistema di navigazione capace di tracciare rotte intergalattiche fino all’ultimo baluardo degli umani, la Terra. Le speranze di impedire l’attacco sono riposte nelle forze della Confederazione e nei suoi valorosi piloti, fra cui i nuovi arrivati Christopher Blair e Todd ‘Maniac’ Marshall.

Che “Wing Commander IV: The Price of Freedom”, l’ultimo capitolo della serie diretto da Chris Roberts, fosse più un film che un videogioco era chiaro a tutti. Il passaggio al grande schermo sembrava così un passo obbligato, e la presenza del creatore originale come regista e co-sceneggiatore (primo caso per quanto riguarda le trasposizioni videogioco-film) appariva come una garanzia di qualità: “Wing Commander: Attacco alla Terra”, adattamento su pellicola della sua personale space opera, segnava quindi l’ingresso di Roberts nel mondo del cinema, fra difficoltà produttive e budget ridotto. (altro…)

Labyrinth: Dove Tutto è Possibile

Sarah è un’adolescente dotata di grande immaginazione a cui piace perdersi in mondi fiabeschi. Una certa solitudine e un rapporto difficile con la famiglia – specialmente con la matrigna e il piccolo fratellastro Toby – amplifica fortemente questa caratteristica, il che conduce la ragazza a rifugiarsi sempre più spesso nei suoi universi incantati. Una sera, stanca di dover ancora una volta accudire il piccolo Toby, Sarah invoca – con fatale leggerezza – Jareth, il re dei Goblin, affinché porti via suo fratello.
Detto fatto: Jareth, la cui forma terrena è rappresentata da un barbagianni, si materializza di fronte a lei e le annuncia con severità che Toby è ora prigioniero del suo castello, situato al centro di un immenso labirinto senza logica né regole all’interno della fantastica città dei Goblin.
A Sarah non resta quindi che affrontare il labirinto e le creature che lo popolano, che sembrano uscite proprio dalla sua fantasia, compreso il temibile Jareth… (altro…)

Lost: Dietro al mistero un atto di fede


A mio avviso, l’immagine in alto racchiude perfettamente la serie-evento “Lost”. La prima stagione terminava con la ripresa di due personaggi chiave che osservavano l’interno della ‘botola’, simbolo-ossessione del confronto fra fede e scienza, fil rouge dell’intera serie: l’espressione di John esprime la volontà di portare a compimento il suo balzo della fede; la smorfia di Jack, invece, comunica la frustrazione di un uomo di scienza incapace di dare un senso preciso a tutto, anche all’inspiegabile.
Allo stesso tempo, l’immagine svela anche l’altra faccia della medaglia su cui è basato “Lost”: l’elemento del mistero. Mettendo da parte per un attimo la simbologia summenzionata, il contenuto della botola rappresenta l’interrogativo più importante della prima stagione, tanto agognato quanto procrastinato. La telecamera indugia sulle espressioni dei due amici/rivali e poi scende in basso, rivelando una lunga scaletta, sempre più giù. Quando finalmente il contenuto sta per essere rivelato, la scena si interrompe con un bel ‘to be continued’. Fine. Per la risposta tocca aspettare dopo l’estate. (altro…)

SPOILER ALERT

      Data la natura di approfondi- mento degli articoli inclusi in questo sito, è piuttosto semplice incappare in diversi spoiler (comprese delle anticipazioni sul finale dei titoli trattati). Se siete in cerca di recensioni più classiche e spoiler free, fiondatevi su Adventure’s Planet.

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